Protesta Tir, Meloni “Non tolleriamo intimidazioni, i blocchi vanno rimossi”

ROMA (ITALPRESS) – “Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto hanno revocato i fermi e le manifestazioni. E’ stato un atto di responsabilità. Però voglio dire anche un’altra cosa: in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”. Così il premier Giorgia Meloni in un video sui social.
“Non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico. Perchè a pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, è la famiglia che si ritrova a pagare di più – prosegue -. Per questo ho chiesto al ministro dell’interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori, della distribuzione per assicurare alla libera circolazione la fornitura delle merci, alle attività commerciali e quindi ai nostri cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi e useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale”.
“Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenta come la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo”, afferma ancora il presidente del Consiglio.
“Il Governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell’autotrasporto, con le quali ci siamo tra l’altro sempre confrontati e che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili – spiega il premier -. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’acconto sul credito di imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perchè chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia”.
“Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito di imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti – sottolinea Meloni -. Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore, come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante”.
“Sono risposte che devono arrivare immediatamente. Per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei Ministri dedicato. Oggi, non fra un mese, abbiamo approvato le norme che servono a completare l’accordo e in più con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori”, spiega il presidente del Consiglio.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google