Ladri nello storico locale: «Hanno mangiato e rubato tutto, sparita anche l’iconica affettatrice»
Il colpo andato a segno ai danni dell’iconica attività “Da Vanèin” a Casona di Marano
MARANO. Cibo, bevande, tabacchi ma soprattutto la storica affettatrice Berkel, presente da decenni sul bancone degli alimentari: “Da Vanein”, una vera e propria istituzione che ha sfamato intere generazioni di maranesi (e non solo) nella frazione della Casona, fa il conto dei danni provocati dal furto dello scorso lunedì.
La conta dei danni
Nonostante tutti i prodotti sottratti dagli scaffali, era proprio questa affettatrice a occupare un posto privilegiato nel cuore di Enrica Tagliazzucchi, che ha ereditato l’attività appartenuta prima al nonno Giovanni e poi allo zio Silvano. Proprio lei, che anche durante le festività continua a lavorare al servizio dei maranesi, si è concessa una settimana di ferie: la sua breve vacanza si è però interrotta prematuramente quando un cliente, notando la porta laterale aperta, l’ha avvisata del furto nella mattinata di martedì.
La testimonianza
«Hanno tentato di forzare una finestra – racconta Enrica – poi si sono accaniti con un piede di porco sulla porta laterale, riuscendo a introdursi nel negozio. Mio zio, che viveva nell’appartamento qui sopra, chiudeva sempre questa porta con una sbarra di ferro, ma è un’operazione che può essere fatta soltanto dall’interno e che, per forza di cose, non posso replicare».
Il furto
Non solo i prodotti dagli scaffali, ma anche quattro quadri e una macchina da scrivere d’epoca sono stati portati via dai malviventi, che si sono poi concessi anche il lusso di sedersi al tavolo e gustarsi parte della refurtiva appena rubata: al suo rientro Enrica ha ritrovato nella sala del locale i piatti sporchi di briciole. Alla lista si aggiunge anche l’affettatrice dal valore stimato di circa 6mila euro. «Hanno fatto razzia di qualsiasi cosa capitasse loro sottomano, ma l’affettatrice ha un valore sentimentale enorme – prosegue Enrica, mentre mostrava un ritratto dello zio Silvano Bortolani, figura storica del negozio scomparsa lo scorso giugno, intento ad utilizzare la sua Berkel – Da quando Silvano non c’è più, ci siamo fatti in quattro per portare avanti questa attività. Questo è un duro colpo, ma ci rimboccheremo le maniche per rialzarci».
Una ferita difficile da risanare
Una nuova affettatrice e altri prodotti che riempiono gli spazi vuoti sugli scaffali possono soltanto in parte risanare la ferita aperta dopo il furto della scorsa settimana. Ma “Da Vanèin”, nonostante le difficoltà, ha spalancato nuovamente le sue porte ai maranesi, come ha sempre fatto fin da quando il nonno di Enrica, Giovanni, ha avviato l’attività.
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