Il rally della Dakar si sposta in Portogallo e Marocco in seguito agli attacchi degli Houthi nel Golfo
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Parigi, 30 ott. (Adnkronos) - Il Portogallo e il Marocco ospiteranno il Rally Dakar 2027. Lo hanno annunciato oggi gli organizzatori del prestigioso rally, dopo che la manifestazione è stata trasferita dall'Arabia Saudita in seguito ai ripetuti attacchi subiti dal regno da parte degli Houthi yemeniti. Piloti di auto, moto e camion affronteranno il prologo e la prima prova speciale in Portogallo, per poi proseguire con le 11 tappe del massacrante rally - che coprirà quasi 8.000 chilometri, di cui 4.341 di prove speciali - in Marocco. È la prima volta dal 2007 che il rally, nato nel 1978, fa ritorno in Africa. "Nonostante il cambio di sede, la 49a edizione della Dakar manterrà gli standard sportivi che hanno sempre reso questo evento il più impegnativo tra i rally di resistenza", ha dichiarato il direttore di gara David Castera. "Malgrado il poco tempo a disposizione, siamo riusciti a organizzare una Dakar autentica. I concorrenti scopriranno il regno del Marocco da un capo all'altro. Esploreremo tutte le sue caratteristiche uniche lungo un percorso di dimensioni inedite". Gli organizzatori del Rally Dakar avevano auspicato di mantenere la gara del 2027 in Arabia Saudita, lavorando alla definizione di un nuovo percorso nella parte settentrionale del Paese. Tuttavia, i recenti attacchi - tra cui quello che questo mese ha colpito l'aeroporto di Riad, causando 13 vittime e centinaia di feriti - hanno reso tutto ciò impossibile. Nelle ultime settimane, gli attacchi degli Houthi contro le infrastrutture civili saudite hanno raggiunto un'intensità senza precedenti dall'inizio del conflitto in Yemen, nel 2014. La corsa, un tempo nota come Parigi-Dakar, prevedeva originariamente un itinerario che partiva dalla capitale francese per arrivare a Dakar, in Senegal. Tuttavia, a causa di minacce alla sicurezza lungo il tracciato in Nord Africa, dal 2009 la competizione si è spostata in Sud America e, dal 2020, in Arabia Saudita. Gli organizzatori hanno fatto sapere di voler riportare il rally in Arabia Saudita nel 2028, in occasione della 50ª edizione. Lo spostamento del Rally Dakar è solo l'ultimo evento sportivo nella regione a subire le conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Un torneo di tennis esibizione, che avrebbe dovuto vedere la partecipazione di Novak Djokovic, Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, è stato rinviato a fine dicembre. Le Wta Finals, che avrebbero dovuto tenersi a Riad il mese prossimo, si svolgeranno invece a Indian Wells, negli Stati Uniti. Il Gran Premio di Formula 1 di questa stagione a Gedda è stato annullato, mentre la gara in Bahrein è stata cancellata e successivamente riprogrammata, con la stessa denominazione, in Malesia. È stata inoltre cancellata l'ultima tappa del Campionato del Mondo Rally, prevista per il mese prossimo in Arabia Saudita. Le ultime due gare della stagione di F1, in Qatar (29 novembre) e ad Abu Dhabi (6 dicembre), restano per ora in calendario, così come il Gran Premio di MotoGP in Qatar previsto per il mese prossimo; tuttavia, la loro conferma è oggetto di un acceso dibattito interno. D'altro canto, l'attesissimo incontro per il titolo WBC dei pesi supermedi tra il campione in carica Christian Mbilli e la leggenda messicana Saul "Canelo" Alvarez si terrà regolarmente a Riad, questo sabato.
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