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Cesca, Carpi sogna col barman del gol

Garagnani-Balugani
Cesca, Carpi sogna col barman del gol

6 reti in 8 gare: «Mi svegliavo alle 3 del mattino, grazie a mia madre ho scelto il calcio»

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Porta il marchio di Alessandro Cesca il girone di ritorno del Carpi: dal suo esordio, il 23 gennaio in Carpi-Celano, l'ex attaccante del San Marino ha messo a segno 6 reti, 5 delle quali decisive ed in grado di portare nel forziere biancorosso punti determinanti per tenere a distanza la Carrarese. Con la rete al Bellaria Cesca ha raggiunto la media di un gol ogni 117'. Curiosa la sua storia.
Sono labili le differenze che intercorrono tra un talento calcistico naturale che non sfonda e un ragazzo di belle speranze che corona il sogno di ogni bambino, quello di giocare a calcio tra i Pro; infortuni, carattere fragile o, più semplicemente, i casi della vita sono ostacoli a volte insormontabili. La storia del 30enne Alessandro Cesca è l'esempio lampante: ragazzo prodigio, il trasferimento dal Friuli a Milano per giocare nelle giovanili del Milan, prima gli Allievi e poi la Primavera con Tassotti. Da lì il ritorno nella propria terra e il momento più buio della sua carriera: «A quel tempo avevo tante cose per la testa, e non mi rendevo conto di sprecare il mio talento». A rimettere Cesca sulla strada giusta ci ha pensato sua madre: «Proprio in quel periodo - spiega - la mia famiglia gestiva un bar a Lignano: lavoro duro, da alzarsi alle 3 del mattino per fare l'apertura. E così mia madre mi disse di lavorare con lei la mattina e continuare con gli allenamenti il pomeriggio. Cominciai quella vita e così a poco a poco cambiò tutto». La carriera di Cesca prese il volo, portandolo prima in serie D a Tamai (20 gol), poi tra i "prof" a Bassano. Nel tempo il barista di Lignano diventa uno che sposta gli equilibri in Lega Pro 2: gli ultimi tre mesi a Carpi non mentono. Per lui una media strepitosa, frutto di 6 gol in 8 gare, migliorando la media tenuta col San Marino nella prima parte del campionato, circa 1 gol ogni 2 partite. Senza rigori Cesca è l'attaccante più prolifico del girone con Gaeta della Carrarese, uno score che non può esser considerato frutto del caso, visto che le medie sono all'incirca le stesse dell'annata scorsa, in cui grazie ai suoi 20 gol la squadra del Titano arrivò a giocarsi i playoff. Tutte decisive, ad eccezione di quella col Bellaria, le sue reti in biancorosso, a partire dalla doppietta realizzata con la Villacidrese, passando per le reti con Aquila, Carrarese e Poggibonsi. Campedelli, tecnico del Bellaria, si chiedeva che ci facesse un giocatore del genere in Seconda Divisione. In realtà la sua unica avventura in Prima Divisione, con la maglia del Portogruaro nel 2008-09, terminò col bottino di un solo gol in 18 partite. Ora però Cesca sta inventando un... cocktail tutto nuovo ed esaltante.

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