Piccioni: «Sassuolo, nessun dramma Che bravo Boakye»
Il capitano sereno malgrado l’eliminazione dalla Tim Cup Carl Valeri: «Per il campionato sono molto fiducioso»
di Paolo Seghedoni
Una cosa è cambiata rispetto all’anno scorso: nel Sassuolo c’è più entusiasmo e tanta voglia di girare pagina. Lo si capisce chiaramente dopo la prima sconfitta stagionale (anche se in realtà Michele Troiano ha spiegato che quella col Verona non è stata una sconfitta sul campo, ma soltanto dopo i calci di rigore) e lo si capisce bene commentando la gara contro gli scaligeri di Mandorlini con Marco Piccioni e Carl Valeri. Entrambi sottolineano come il nuovo tecnico Pea abbia cambiato modo di fare allenamento (“c’è più intensità”) e come abbia saputo rimotivare il gruppo di chi già era a Sassuolo, inserendo pian piano i nuovi, gran parte dei quali sono giovani. Il tutto lavorando molto e con carichi importanti con la conseguenza di qualche difficoltà nel tenere alti i ritmi per tutta la gara e soprattutto pagando qualcosa sotto il profilo dello scatto sul breve. Ma il campionato non è ancora cominciato.
«Ci manca ancora un po’ di brillantezza anche a causa del gran lavoro che abbiamo svolto nelle ultime due settimane e, inevitabilmente, abbiamo commesso alcuni errori individuali. Ma nel complesso la prestazione non è mancata ed è normale a inizio stagione accusare un po’ di stanchezza e non essere ancora ben oliati». Marco Piccioni, 35enne capitano del Sassuolo, analizza la sfida contro il Verona e non elude le responsabilità: «E’ vero che dietro abbiamo fatto errori, anche grossolani, ma a livello di gioco la squadra sta reagendo bene alle sollecitazioni del mister. Un dato positivo è che nel secondo tempo personalmente mi sentivo meglio che nel primo, segno che le gambe si stanno sciogliendo e che la preparazione è ben fatta. Non era una sorta di ‘derby’, come era stato presentato, era una partita di Coppa Italia e per questo contava». Per finire Piccioni manda un augurio a Boakye, la metà dei suoi anni autore del secondo gol consecutivo in due gare di coppa: «Speriamo che continui così, di certo è un ragazzo molto dotato».
Dal capitano a Carl Valeri, l’australiano che ha giocato come frangiflutti davanti alla difesa: «Premetto una cosa, Magnanelli è il giocatore più forte con cui ho giocato in questo ruolo, ma è vero che è anche un atleta molto duttile e può giocare come mezzala. Personalmente in questo ruolo mi trovo bene, Pea mi chiede di aiutare la difesa e le mie caratteristiche sono queste. Ma c’è anche da dire che, rispetto allo scorso anno, giochiamo meglio e facciamo allenamenti più intensi. Ovviamente è molto presto, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti». A proposito della stagione scorsa, Valeri precisa: «Abbiamo fatto fatica e credo che una stagione come quella abbia insegnato molto a tutti noi, che siamo cresciuti anche a livello personale come accade quando si affrontano situazioni difficili. Siamo ancora qui e abbiamo ricominciato bene adesso tocca al campionato. Peccato per questa sconfitta, che però è arrivata solo ai rigori, e per aver concesso troppo al Verona, ma francamente pensando alla stagione che comincia sono molto fiducioso».
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