Nicola Benedetti, l’olimpionico incanta i bambini
Il campione di pentathlon torna a Modena dopo il successo iridato e pensa a Londra 2012
Tuta della nazionale, il sorriso di un ragazzo che non si è montato la testa e tanta modestia quando spiega ai bambini della English Primary School di Modena come è riuscito a coronare il suo sogno. Nicola Benedetti è appena rientrato in città da Roma, dove ormai vive e si allena col Gruppo Forestale, ma dove soprattutto domenica scorsa ha conquistato il quinto posto ai Mondiali, che equivale anche al pass olimpico.
Il pentathlon Benedetti ce l’ha nel destino: nasce pochi mesi prima dello storico successo iridato dell’Italia di Daniele Masala. E proprio domenica a Roma, 26 anni dopo, il nuovo Masala è Nicola Benedetti. Lui ha trascinato la squadra sul gradino più alto del podio: «È stato bellissimo, una soddisfazione immensa. Pensare che un anno fa, quando agli Europei i miei compagni fecero meglio di me e conquistarono in anticipo i pass olimpici, il mondo sembrava cadermi addosso».
Nicola Benedetti è questo, risultati e spontaneità allo stato puro, i ragazzi ascoltano incantati che cosa vuol dire essere un campione. È partito, come loro, da una società della città, il PentaModena di Pierpaolo Alessandro, che lo ha fatto crescere e maturare fino a fargli capire che in lui c’era del talento: «Da piccolo - racconta - ero un bambino terribile. Ho iniziato a sette anni col nuoto, ma la piscina non piaceva, troppo noioso stare sempre in vasca. Così ho cominciato a fare scherma, poi a 14 anni il pentathlon. È a 18 anni la decisione di provare a fare sul serio». Da lì la decisione di trasferirsi a Roma: «Cambiano gli obiettivi, ma soprattutto cambia anche la vita. Vivi da solo, devi farti la tua lavatrice e soprattutto vivi il pentathlon come un lavoro. La vera sfida è quella che posso dire di avere vinto: lo sport è tutto, ma fondamentale è continuare a divertirsi. Sarà anche per questo che i risultati sono arrivati». Dagli insuccessi dell’anno scorso la voglia di riemergere e, dopo Pechino, conquistare Londra: «Ho detto al mio allenatore: questa lezione mi servirà per tirare fuori tutta la rabbia al momento giusto». E così è stato: vittoria in Coppa del Mondo, un Mondiale strepitoso ed ora, prima dei Giochi Olimpici, campionato italiano ed europeo: «La cosa più difficile? Rimanere sempre concentrato, ma quando vedi tanti bambini entusiasti ti arriva la carica giusta». E via a firmare autografi e a fare foto. In attesa di Londra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
