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Il Modena patteggia, penalizzazione di 2 punti

Il Modena patteggia, penalizzazione di 2 punti

Le ammissioni di Tamburini (10 mesi) e Narciso (15) costringono la società a trattare la pena, afflittiva dal prossimo anno. Cellini squalificato 4 mesi

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Mai processo sportivo nella storia del calcio italiano fu così breve: in 12 ore circa, diciassette tesserati e cinque società (tra cui il Modena) hanno presentato istanza di patteggiamento al processo sportivo iniziato ieri al foro Italico. I canarini hanno patteggiato una pena di -2 punti da scontare nel prossimo campionato, per l’accusa di responsabilità oggettiva a causa dei tentativi di combine perpetrati da due ex tesserati gialloblù: Antonio Narciso e Juri Tamburini. Anche questi ultimi hanno patteggiato, ammettendo quindi le loro colpe e condannando di conseguenza anche il Modena: il portiere, ora al Grosseto, è stato squalificato per 15 mesi, mentre il terzino 10. Il Modena, quindi, con il patteggiamento ha di fatto chiuso il processo, perché non vi potranno essere ulteriori ricorsi. I canarini pagano a caro prezzo le leggerezze di due ex tesserati, commesse peraltro per due incontri senza valore per i gialloblù. Narciso ha ammesso il tentativo di illecito in Mantova-Modena dell’8 maggio 2010, mentre Tamburini quello per Grosseto-Reggina. E’ assurdo pensare che sia il Modena a pagare, soprattutto per Tamburini, ma la responsabilità oggettiva parla chiaro. Un altro canarino coinvolto nel processo è Marco Cellini che per l’accusa di omessa denuncia ai tempi in cui vestiva la maglia dell’AlbinoLeffe ha patteggiato 4 mesi di squalifica a partire da oggi: la punta potrà di nuovo tornare in campo dal 1° ottobre. Peggio è andata al modenese Francesco Ruopolo, che ha patteggiato una pena di 16 mesi. Queste le altre squadre di ad aver patteggiato: Atalanta (-2), Ascoli (-1), Grosseto (-6), Frosinone (-1), Cremonese (-1).

TURATI SCARCERATO.

Nel frattempo a Cremona Marco Turati ha lasciato il carcere, “premiato” per la collaborazione dimostrata nell’interrogatorio di due giorni fa in cui davanti al gip Salvini ha ammesso tutte le proprie colpe, aggiungendo, anzi, nuovi elementi investigativi a carico dei dirigenti di Ancona e Grosseto, squadre in cui il difensore militava ai tempi delle combine. Il suo processo sportivo è stato stralciato, proprio perché incarcerato e quindi impossibilitato a difendersi.

Giovanni Balugani

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