Bergodi, tecnico del Pescara «Sono felice e possiamo salvarci»
Cristiano Bergodi torna in sella e lo fa in una panchina di serie A, quella del Pescara. Una scelta di cuore per una città che lo ha accolto da giovanissimo all’inizio della sua carriera da giocatore...
Cristiano Bergodi torna in sella e lo fa in una panchina di serie A, quella del Pescara. Una scelta di cuore per una città che lo ha accolto da giovanissimo all’inizio della sua carriera da giocatore e che lo ritrova ora da tecnico.
L’accordo tra la società abruzzese e Bergodi è stato raggiunto nella mattinata di ieri dopo che è sfumata la trattativa con Franco Colomba. Prende il posto di Giovanni Stroppa che ha rassegnato le dimissioni domenica dopo la sconfitta di Siena e dopo un avvio di stagione assai tribolato, in cui non sono mancate le contestazioni dei tifosi. Bergodi ora dovrà riorganizzare un gruppo giovane, ma talentuoso, per cercare di agguantare una salvezza che avrebbe del miracoloso: «Cercherò di dare il massimo. Io sono uno che non molla mai e sono determinato in tutti i sensi. Conosco questa squadra e credo che abbia i mezzi per poter ottenere la salvezza», così Bergodi nella prima conferenza stampa da allenatore del Pescara. «Sono emozionato per essere tornato in una città che mi ha voluto bene. Voglio ringraziare il presidente Sebastiani e il ds Delli Carri per avermi scelto come allenatore.
Per me è motivo di soddisfazione e orgoglio essere oggi l’allenatore del Pescara. A questa città mi lega un sincero affetto. Sono stato nove anni a Pescara, dall’80 all’89, scrivendo con questa società nel 1986-87 una pagina storica con la promozione in serie A. Sono emozionato perché sono tornato in una città a cui sono molto legato». Non solo il legame con la città, ma il curioso passato che lo lega al presidente abruzzese Sebastiani: «Io e il presidente ci conosciamo dai tempi delle superiori: all'istituto tecnico di ragioneria Acerbo, nell'80-81, siamo stati compagni di banco».
Bergodi sarà accompagnato nella sua nuova avventura dagli stessi collaboratori di Modena e cioè Luigi Ciarlantini (vice), Marco Oneto (preparatore atletico), Raffaele Longo (collaboratore tecnico) e Fabrizio Ferron (preparatore dei portieri). Domenica debutterà in serie A, nel suo derby personale contro la Roma. «Ho già allenato in Romania, dove c’è tanta pressione, quindi non ho paura. Non mollo mai e do il massimo, sempre. Sono un uomo determinato, per questo ho deciso di andare a lavorare all’estero, da solo, in un torneo così difficile», ha aggiunto Bergodi.
«La squadra l’ho vista giocare diverse volte, ora conoscerò i ragazzi e inizierò il lavoro con loro. Chiederò loro di stare su con il morale. Ci sono otto, nove squadre che lottano per non retrocedere e noi possiamo salvarci». (gib)
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