Brini Ferri, magie per il Formigine
Calcio Serie D. Tre gol decisivi nelle ultime due partite «Sarebbe un sogno tornare tra i Pro con questa squadra»
Con tre gol in due partite è certamente lui il personaggio del momento in quel di Formigine. Stiamo parlando di Michael Brini Ferri che con le sue reti è stato fondamentale nei due pareggi consecutivi dei verdeblù con Palazzolo e Mezzolara. Michael non si è limitato solo a segnare: i gol di pregevole fattura hanno mostrato tutte le qualità tecniche del ragazzo. Il primo il 23 dicembre nell’acquitrino di Palazzolo quando portò in vantaggio i suoi andando a segno direttamente da calcio d’angolo. Domenica invece la doppietta nella sfida contro il Mezzolara: prima ha sorpreso tutti piazzando la palla nel sette con una bellissima punizione da posizione defilata, poi il gol del 3-3 finale arrivato grazie ad una spettacolare semirovesciata da fuori area.
«È un bel periodo per me, sto molto bene fisicamente e riesco anche a fare gol. Spero di continuare su questa strada e segnare così tanto. A parte gli scherzi, ho realizzato reti molto belle, ma la mia preferita è la seconda contro il Mezzolara. Oltre che per la bellezza della semirovesciata, per l’importanza della rete che ci ha portato al pareggio».
Il Formigine è quindi in ripresa e con queste prestazioni aggiunte all’apporto dei nuovi arrivati la vittoria potrebbe arrivare presto.
«Sì, il periodo nero è quasi alle spalle, per uscirne definitivamente dobbiamo ritrovare la vittoria che manca da 10 turni. Importante sarebbe continuare ad offrire ottime prestazioni come stiamo facendo, poi sono sicuro che i risultati arriveranno. Anche perché sono arrivati giocatori esperti che si sono integrati bene e da qui alla fine ci daranno una grossa mano».
Torniamo sul momento magico di Brini Ferri: cresciuto nel Sassuolo, dove era capitano della Primavera, ha calcato i campi di C1 per due stagioni con la maglia del Viareggio. Poi un infortunio ne ha fermato la carriera ed è passato in serie D prima con il Camaiore poi con il Formigine. Ma Michael è un classe 1989, chissà quindi che la sua strada non possa riportarlo tra i Pro? «Magari con la maglia del Formigine, sarebbe un sogno. Adesso però non ci penso, voglio solo fare bene e insieme ai miei compagni portare la squadra fuori dalle zone pericolose».
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