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FORMULA 1: le libere in cina

Ferrari, Alonso è 2º dietro a Hamilton Mattiacci: «Lui è il top»

Ferrari, Alonso è 2º dietro a Hamilton Mattiacci: «Lui è il top»

Sorprese e speranze targate Ferrari che, nel giorno dell’esordio del nuovo team principal Marco Mattiacci (nella foto), sembra ritrovata tra le ombre cinesi. E lo fa con un rivitalizzato Alonso, il...

19 aprile 2014
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Sorprese e speranze targate Ferrari che, nel giorno dell’esordio del nuovo team principal Marco Mattiacci (nella foto), sembra ritrovata tra le ombre cinesi. E lo fa con un rivitalizzato Alonso, il «miglior pilota del Circus» come l'ha definito il neo team principal, che nelle libere del Gp di Cina è riuscito a impensierire la Mercedes mettendosela dietro al mattino e finendo ad un soffio da Hamilton nel pomeriggio. Scherzi della Formula 1 e del venerdì in pista che spesso illude, ma a volte può anche regalare verità. Come quella che vede la F14 T a suo agio nonostante il famigerato rettilineo. E allora, la Ferrari ha chiuso la giornata con il sorriso e un bel pò di speranza grazie al secondo tempo di Alonso a cui fa da contraltare il settimo crono di un Kimi Raikkonen. Ad andare ancora in cima alla lista, ma davvero per poco, è stato Hamilton con un 1'38’’315, mentre lo spagnolo grazie al suo 1'38’’456 è riuscito a precedere l'altra Mercedes di Nico Rosberg, dando anche ottimi segnali nei long-run. La Rossa è passata in poche ore dallo choc d'aver perso Domenicali alla sensazione di poter tornare sul podio nella gara che vedrà l'esordio di Mattiacci: «Ho ricevuto la chiamata di Montezemolo alle 5.58 del mattino e - racconta - ho pensato che fosse un pesce d'aprile fuori tempo massimo, dopo un minuto di conversazione ho capito che non era così. Questa è una missione, non è una offerta di lavoro. Voglio ringraziare il presidente, e Stefano, un professionista e un amico. Prima vediamo cosa c'è di buono. Fernando è un grandissimo professionista, il migliore pilota in F1». «Sono contento per il lavoro che abbiamo fatto - ricorda Alonso - noi dobbiamo fare un passo in più se vogliamo essere competitivi».