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Juventus tricolore, adesso è quasi fatta

Juventus tricolore, adesso è quasi fatta

I bianconeri battono il Bologna con un gol di Pogba e sono sempre più vicini al loro terzo titolo consecutivo

20 aprile 2014
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TORINO. Quello di Paul Pogba potrebbe essere il gol scudetto. Il francese, al 19’ della ripresa, batte Curci e sblocca Juventus-Bologna regalando ai bianconeri tre punti che profumano di tricolore e la 17esima vittoria casalinga su altrettante partite.

È stata però una partita difficile per i bianconeri, non nella loro migliore serata e che hanno avuto difficoltà a trovare gli spazi giusti per far male a un Bologna che si è soltanto difeso, anche bene, ma senza mai osare. E adesso i felsinei sono terzultimi in compagnia del Sassuolo che ha vinto a Verona col Chievo.

Si comincia con Conte che non rischia Vidal e Tevez. I due sudamericani, non al meglio, partono dalla panchina e al loro posto trovano spazio Marchisio e Giovinco, quest’ultimo confermato al fianco di Llorente. In difesa, squalificato Bonucci, torna Barzagli, completano il reparto Ogbonna e Chiellini. Fermato dal giudice sportivo anche Lichtsteiner che lascia spazio a Isla.

Ballardini sceglie il 3-5-1-1 per il suo Bologna e schiera Ibson e Christoudoulopoulos interni, Pazienza davanti alla difesa, Garics e Morleo esterni. Una sola punta, Cristaldo, con la sorpresa Friberg alle sue spalle e molto attento a cercare di limitare le giocate di Pirlo. In panchina Bianchi, Acquafresca e Moscardelli. Un Bologna molto abbottonato con un’idea molto chiara in testa: difendersi e sperare in qualche errore dei campioni d’Italia, per poi magari osare nell’ultima parte di gara. Una scelta che non pagherà.

La Juve prova a far saltare subito i piani di Ballardini. Il più attivo è Pogba che al 5’ impegna Curci e all’11’ di testa sfiora la traversa. I bianconeri cercano le sponde di Llorent, ma Antonsson, Sorensen e Cherubin fanno un buon lavoro e anche Giovinco non trova gli spazi per far male. Ci prova Pirlo con le sue punizioni, ma Curci è attento ed è molto bravo, al 28’, a deviare in tuffo la deviazione di Marchisio su un insidioso cross di Chiellini.

Bologna ordinato e solido e che con il passar dei minuti prende coraggio, anche se rischia al 38’ su un’iniziativa di Giovinco sulla destra, ma Llorente (poco prima a terra dopo un contrasto in area con Antonsson) è in ritardo sul secondo palo. La prima volta dei rossoblù al tiro arriva al 42’, ma è largo il destro dalla distanza di Cristaldo.

Nella ripresa la Juve alza il ritmo e il Bologna ha maggiori difficoltà a contenere i bianconeri. Al 5’ è Curci a salvare la squadra, chiudendo in uscita Isla sull’assist di Giovinco. La partita continua a giocarsi nella metà campo del Bologna e al 19’ la sblocca Pogba con un destro dai 22 metri che Curci sfiora soltanto. Potrebbe essere il gol-scudetto e Conte lo festeggia come merita. La Juve vuole chiuderla, due minuti dopo Isla fa tutto bene, ma Curci si supera e devia in angolo. Ballardini inserisce Paponi per Ibson, ma nulla cambia fino alla fine.