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De Biasi: «Modena mina vagante se conquista i playoff»

L'ex tecnico ricorda Brescello ed elogia Novellino: «Ha costruito un bel gruppo Babacar è la stella. Un nuovo miracolo? Spareggi alla portata, ci potrebbe stare»


07 maggio 2014


«Dove ero il 6 maggio del 2001? Non saprei, devo pensarci un po’…»: scherza così Gianni De Biasi. L’ex tecnico del Modena, ora alla guida della nazionale albanese, non può dimenticare quel giorno di cui, ieri, si celebrava il 13esimo anniversario: «Ora ricordo – sorride – quel giorno una certa squadra gialloblù conquistò la promozione di serie B. A parte gli scherzi, sono sensazioni che porto sempre con me. Certe partite, e quella di Brescello è una di queste, resteranno per sempre scolpite nella memoria di un allenatore, non può essere altrimenti». Come dicevamo sono passati tredici anni anche se sembra ieri, quelle immagini sono ancora fresche nel ricordo di tutti: cross di Mandelli, tiro di Ginestra dopo un controllo complicato e deviazione decisiva di Giglio, l’attaccante avversario che per caso transitava in difesa e che in seguito vestirà pure la maglia dei “cugini” del Carpi. Un minuto, il 97’, che dunque resterà , scolpito nella memoria e soprattutto nel cuore dei tifosi gialloblù. Gli stessi tifosi che ora sperano di rivivere quelle sensazioni, o farlo almeno in parte visto che quel pomeriggio alla corte di Peppone e Don Camillo resterà inevitabilmente unico ed irripetibile. Torniamo dunque ai giorni nostri perché, dopo diversi anni di alti e bassi, il Modena è tornato a gravitare nelle zone nobili della classifica: «Ho visto una squadra davvero interessante che ha tutte le possibilità per centrare la qualificazione ai playoff». Sono sempre le parole di De Biasi che ieri era al “Cabassi” di Carpi per assistere all’amichevole tra la B Italia e l’under 21 albanese: «Oltre a Babacar, autore di una super stagione, e Rizzo che deve ancora esprimere il proprio potenziale, la vera forza di questa squadra è l’allenatore. Novellino, con tutta la sua esperienza, è stato un maestro nel plasmare questo gruppo e nel condurlo sino a lottare per traguardi importanti». Il tecnico di origine veneta sembra sicuro quando dice che i gialli sono attesi da un finale da protagonisti: «Ho visto ottimi segnali come il pareggio in extremis ottenuto con la Ternana o la vittoria larga ma sofferta in quel di Siena. Anche per questo aggiungo, poi mi fermo per non sfidare troppo la scaramanzia, che se il Modena riuscisse a centrare i playoff potrebbe rappresentare una vera e propria mina vagante. Le concorrenti sono avvertite». Se così fosse, i canarini andrebbero a centrare un’impresa “simil-Brescello”: «Lo spero. E intanto auguro una Brescello anche alla mia nazionale, quella albanese che per accedere agli Europei dovrà vedersela con il Portogallo di Cristiano Ronaldo e company».

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