Terraquilia stangata: 5 turni a Basic e Zoboli
«Non ci sentiamo tutelati». Così Emilio Bonfiglioli, vicepresidente e fondatore dell’Handball Carpi, sintetizza lo stato d’animo del club biancorosso verso la Federazione e il Comune. La Figh ha...
«Non ci sentiamo tutelati». Così Emilio Bonfiglioli, vicepresidente e fondatore dell’Handball Carpi, sintetizza lo stato d’animo del club biancorosso verso la Federazione e il Comune. La Figh ha squalificato per cinque turni Andrea Basic e Marco Zoboli per “comportamenti indecorosi” verso il telecronista e il commentatore Rai (il ct Chionchio) durante la semifinale persa contro la Junior Fasano. Seicento euro di multa per la società per gli “insulti” di un sostenitore contro l’arbitro; stessa ammenda per i pugliesi per i numerosi lanci di oggetti verso i giocatori di Serafini.
«È stato pure squalificato il giocatore sbagliato - ha aggiunto Bonfiglioli - Zoboli non c’entra e non c’è stato nulla di clamoroso. Presenteremo ricorso».
Il fondatore dell’Handball ha replicato alle frasi di Enrico Campedelli, sindaco di Carpi, che qualche giorno fa aveva detto che «il Comune deve seguire gli sport di base, per il resto servono investitori».
«Con tutti i soldi spesi per le sale scolastiche - ha detto Bonfiglioli - si sarebbe costruire un impianto come si deve. Il progetto per il palazzetto c’è dagli anni Ottanta. L’impianto di Cibeno? Un paradosso per tutte le società costrette a rimanerne fuori. A Carpi non ci sono palestre, ma sale sportive. Per le attività giovanili (è anche il responsabile del settore) abbiamo fatto sempre tutto da noi. Prendiamo atto della risposta dell’amministrazione e ringraziamo per quello che ha fatto e continua a fare. Speriamo nella prossima. Se c’è solo un progetto per lo sport di base, lo si dica subito. Le attività giovanili resteranno a Carpi, ma valutiamo già altre soluzioni se non si può sistemare Cibeno. Di Serafini e del progetto per il futuro discuteremo serenamente all’inizio del nuovo mese». (g.f.)