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Modena, via libera al sogno

di Paolo Vecchi
Modena, via libera al sogno

Rimonta pazzesca, tifosi riconquistati. Ma il bello viene ora

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Una vittoria sul Cesena sarebbe stata il massimo. Quarto posto, una settimana per tirare fiato, vantaggio nella semifinale playoff e bianconeri bruciati sulla linea del traguardo a coronamento di un girone di ritorno trascorso sempre in corsia di sorpasso. E avrebbe fatto esplodere un Braglia gremito come ai bei tempi, onore che il popolo geminiano riserva solo alle squadre che lo meritano. Il Modena ce l'ha messa tutta, ha provato a mettere il muso davanti al Cesena, ma il bunker dei romagnoli non ha concesso nulla. Poteva crollare solo col super attacco in piena forma, ma se Babacar è stato all’altezza, Rizzo, Molina e Granoche non hanno più la gamba migliore. Il Modena, però, non deve abbattersi troppo per la mancata conquista del quarto posto. I rimpianti stanno altrove: senza i punti regalati nel derby, a Reggio Calabria e a Padova, il Cesena sarebbe stato dietro molto prima. Ora c'è una coda di campionato, conquistata con una galoppata quasi senza precedenti, che può legittimare un sogno che era proibito alla fine del girone di andata. E se una naturale stanchezza è affiorata nei canarini, anche le gambe degli avversari non avranno più la dinamite.

Novellino condottiero

C'è una figura che spicca nell'exploit dei gialli, quella di Walter Novellino tornato un leone in panchina e maestro sul campo. Tutti i giovani di buone volontà con lui sono esplosi: Babacar in testa, Rizzo, Molina, Salifu, Pinsoglio, Manfrin, Doudou. Gli esperti hanno reso alla grande, da Zoboli, a Cionek, Garofalo, Gozzi e Bianchi. Anche Granoche si è ritrovato El Diablo. Monzon non ha mai mollato anche quando le nubi sovrastavano la luce e oggi si merita tutti i riconoscimenti che gli arrivano soprattutto dai tifosi e che sono quelli che contano.

La vittoria

Riportare 10mila persone al Braglia dopo la diffidenza provocata dai vari passaggi societari, in una città poco credulona come Modena, non era facile. Caliendo ha avuto il merito di metterci la faccia spazzando via il fumo inziale, ma la squadra è stata la vera protagonista. 64 punti, un girone di ritorno formidabile, miglior attacco della B, numeri in campo da brividi e un encomiabile attaccamento alla maglia. Modena ha capito forse in ritardo il valore anche morale di questa squadra, ma ora è al suo posto. Al momento giusto perchè nei playoff c'è bisogno di una spinta poderosa.

Babacar, ultimo sforzo

Fermare Babacar! Questo il leit motiv degli allenatori che debbono affrontare i gialli. Ma Billy The Kid non si ferma se può contare al suo fianco su compagni di valore in grado di distrarre le difese avversarie come hanno fatto finora Rizzo, Molina, Granoche e saltuariamente Mazzarani e Doudodu. Babacar è di un altro pianeta, è capitato in B per caso e vorrebbe lasciarla insieme al Modena. Sarà il faro dell'attacco anche nei playoff e dovrà dimostrare di essere, oltre che un immenso talento, anche un top player vincente.

Mazzarani, tocca a te

La stella di Andrea Mazzarani è rimasta spenta nell'anno che avrebbe dovuto offuscare le altre. Ai playoff c'è bisogno di nuova linfa e Mazzarani può cogliere l'attimo per farsi perdonare. Novellino lo aspetta.

Via libera al sogno

Col Cesena non è finita, è solo cominciata. Martedì arriva al Braglia lo Spezia nello spareggio secco dei playoff. C'è un sogno da inseguire, che coinvolge tutta una città che dovrà essere al fianco dei gialli. Poi vada come vada, ma è un sogno che deve essere azzannato per provare a mettere il lieto fine alla bella favola del Modena di Novellino.

@PaoloVp305

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