Giuntoli: «Tra Carpi e Pillon volontà di accordo»
«Decisione a metà giugno. A livello personale qui sto bene e vorrei onorare i due anni di contratto»
Stagione da incorniciare per Cristiano Giuntoli. Era, del resto, il primo campionato di Serie B per il Carpi e per lo stesso direttore sportivo, cresciuto insieme alla società di via Marx in un connubio sinora indissolubile col patron Stefano Bonacini. Sembra passata un'era geologica, ma son trascorsi solo quattro anni da quando i biancorossi riconquistarono il professionismo: «Il bilancio è molto positivo - dice Giuntoli - perché è stato un campionato bellissimo e a tratti esaltante. C'è un pizzico di rammarico perché sarebbe bastato un risultato in più per centrare un traguardo incredibile. Di questa stagione ricorderò i momenti più belli, come le vittorie sul Palermo e quella nel derby d'andata contro il Modena, ma anche i più brutti, come la sconfitta di Cittadella. Lì abbiamo perso uno a zero, ma soprattutto abbiamo perso l'anima della squadra. Sembravamo non combattere più».
Un intoppo risolto dall'arrivo di Pillon, dal quale il ds vorrebbe ricominciare: «La volontà c'è da entrambe le parti. Rinnoveremo con calma e ci incontreremo nella seconda settimana di giugno».
Chi non sembra doversi muovere è proprio Giuntoli: «Ho un contratto di due anni e sono contento di rimanere in questa società che mi ha adottato. Mi sento i colori addosso,mi sento un carpigiano e un tifoso del Carpi. Ora come ora, non riesco a vedermi altrove. Poi so benissimo che nel calcio le situazioni possono cambiare».
Intanto è già al lavoro per quello che sarà un Carpi «più giovane rispetto a quello di questa stagione. Sarà un'altra annata difficile. Dovremo cedere alcuni ragazzi di proprietà per una serie di motivazioni, tra cui quella delle loro ambizioni. E' giusto che aspirino ad altre piazze. Noi abbiamo un bilancio da salvaguardare. A differenza di altri, abbiamo sempre fatto della valorizzazione la nostra forza. E' il fiore all'occhiello e continueremo su questa falsa riga. Anche se in B è difficile. Ma a noi le sfide piacciono».
Nessuna sicurezza neppure sui due che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe rappresentare il perno di difesa e attacco: «Trattenere Inglese e Romagnoli non sarà facile. Sul primo hanno messo gli occhi alcune società di categoria superiore. Come noi, sono alla ricerca di giovani interessanti. Per Romagnoli invece occorrerà capire come si sviluppa il mercato. Tecnicamente sarebbero tutti ragazzi da tenere, ma dobbiamo fare delle scelte e ringraziare la società che ogni anno è puntuale nei pagamenti e non fa mancare niente. Chiaro che ogni categoria ha il suo budget. Il Carpi per ovvi motivi di fatturazione non può essere al livello delle prime. E' una piazza stupenda, ma ha una sua dimensione ed è la nostra realtà. Normale che le disponibilità siano ridotte. L'importante sarà vendere e non svendere. Solo in questo modo potremo continuare a vivere questo sogno».
Fabio Garagnani
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