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Spezia equilibrista in trasferta E al Braglia non crolla

Spezia equilibrista in trasferta E al Braglia non crolla

Un rendimento molto regolare per la formazione di Mangia una delle tre che non ha subito gol a Modena nel 2014

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Quali insidie nella sfida con lo Spezia? Questa la domanda più ricorrente da quando la lotteria dell’ultima giornata di regular season ha stabilito che siano i liguri a sfidare i canarini, al Braglia e in gara secca. Qualcuno allora ha provato a rinfrescarsi la mente con i ricordi della doppia sfida di campionato. Primo pensiero: il missile di Ebagua che decise l’andata. Quello Spezia, però, era ancora guidato da Giovanni Stroppa e, soprattutto, giocava tra le mura amiche del “Picco”. Secondo pensiero, quello più fresco: 29 marzo, stadio Braglia, lo Spezia di Devis Mangia resiste al Modena, pareggia 0-0 chiudendo con la doppia inferiorità numerica e dopo aver giocato per mezz’ora in dieci, con una traversa per tempo dei gialli colpita da Babacar e Burrai. Un fotogramma che spiega, almeno in parte, quanto arcigna e solida sia in trasferta la formazione ligure. Analizzando il solo dato delle 21 gare disputate fuori casa dallo Spezia in campionato, infatti, i numeri parlano di un equilibrio praticamente assoluto: 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte, dunque una volta su tre i liguri vincono lontani dal “Picco”, 20 gol fatti e 25 subiti, poco meno e poco più di uno a gara. E proprio lo Spezia, assieme a Empoli e Cesena, è stata l’unica squadra in grado di uscire dal Braglia senza reti al passivo nel girone di ritorno. Guarda caso parliamo di tre 0-0, perché il Modena mai ha perso in casa in questo 2014, ma tanto basta per spiegare il valore della formazione di Mangia. Lo Spezia, nel frattempo, ha però cambiato modulo da quel 29 marzo, passando dal 4-3-3 ad un 4-2-3-1 che è di fatto speculare al 4-4-2 di Novellino, puntando su Bellomo come spalla di Ferrari e lasciando in panchina Ebagua. Gara equilibrata ed imprevedibile quella di domani, paiono dire i numeri, con in campo un ex per parte (Catellani e Garofalo), quattro giocatori solo vicini al cambio di maglia nelle ultime due sessioni di mercato (Sammarco, Gentsoglou, Ferrari e Signori), due capitani d’esperienza (Zoboli e Lisuzzo) pilastri della difesa , altrettanti portieri di sicuro avvenire e di proprietà della Juve (Pinsoglio e Leali). Poi Babacar ed Ebagua, due top player della B in attacco.

Marco Costanzini

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