Calcio playoff: Modena, un piede più vicino al paradiso
Signori decide lo spareggio con lo Spezia: ora semifinale con il Cesena
MODENA. Enorme, eroico, immenso: il Modena venuto dal nulla aggiunge un altro straordinario capitolo alla sua meravigliosa favola. Quella di un comandante vecchio stampo, Walter Novellino, alla guida di un esercito di marines che si è conquistato il diritto di continuare a sognare combattendo, lottando contro le palate di quattrini dello Spezia, contro la iella (Rizzo e Babacar rotti nel primo tempo), contro chi non aveva mai creduto in un gruppo che, quando il gioco si fa duro, si arma di cuore e di una capacità di soffrire commovente. Lo Spezia di Mangia deve arrendersi e lascia il Braglia battuto, tramortito dalla puntura letale di Francesco Signori nella ripresa. Al Modena bastava non perdere, ma ha voluto vincere e l'ha fatto. L'Aquila ripiega le ali, sale sul pullman e torna a casa; il Canarino le spiega, vola alto fino alla semifinale col Cesena. Si comincia domenica sera al Braglia, il ritorno mercoledì al Manuzzi. Vada come vada, questo Modena il suo campionato l'ha già vinto. Ma si tiene orgoglioso tra le mani una gloriosa bandiera gialloblù che vuole piantare sulla vetta. E ora c'è finalmente una città a spingere.
Novellino arriva all'attesissima sfida con lo Spezia orfano di un pezzo importante come Salifu. Signori sarebbe il candidato naturale alla sostituzione, ma Monzon ha visto visto meglio Burrai e lo spedisce al fianco di Bianchi tra Molina e Rizzo. Davanti Babacar e Granoche. Dietro, a protezione di Pinsoglio, la solita difesa a quattro con Zoboli che si riprende il posto al fianco di Cionek. Gozzi e Garofalo i due terzini. Mangia si mette quasi a specchio sul Modena: 4-4-1-1 per lo Spezia che si schiera con Leali tra i pali, Lizuzzo e Bianchetti sono i due centrali dell'ex mister dell'Under 21, Madonna e Migliore i due esterni bassi. In mezzo Sammarco e Gentsoglou tra Schiattarella e Carrozza, Bellomo lavora in trequarti alle spalle di Ferrari riferimento offensivo degli aquilotti. Che al fischio di Nasca vengono travolti dall'assalto dei gialli. Ai canarini basta un pari per passare in semifinale, ma Novellino vuole chiudere prima il discorso qualificazione. Il Modena crea subito una situazione pericolosa con Granoche e impegna Leali con una bella girata bassa di Babacar. Molina e compagni mordono, ma lo Spezia ha giocatori con mestiere da vendere e risponde a muso duro. E quando riesce ad alzare il baricentro lavora meglio a centrocampo con la coppia Sammarco-Gentsoglou. Dietro, però, i gialli concedono poco. Ferrari, per due volte, cerca di buggerare Nasca invocando il rigore. Al 19' tegola per Novellino: Rizzo si infortuna, dentro Mazzarani.
Si rompe anche Babacar che resta in campo nella speranza di arrivare almeno all'intervallo per le cure del caso. Al 38' Billy ha una bella occasione in contropiede, ma sbaglia la scelta dell'assist servendo Molina, pressato di Migliore, invece dì allargare a Granoche più libero sulla sinistra. E' un match tiratissimo, la tensione si taglia col coltello e nel recupero Garofalo la combina grossa quando sbaglia un disimpegno servendo direttamente Bellomo che trova sulla sua strada un grande Pinsoglio.
Babacar rientra, ma non ce la fa e al 52' lascia il posto a Signori che Novellino affianca a Bianchi arretrando Burrai in marcatura sul pericolosissimo Bellomo. Lo Spezia rischia grosso quando Mazzarani smarca Granoche a tu per tu con Leali: il Diablo può colpire, ma ha troppa fretta e spara sulla traversa. Ma è il momento e il Modena lo sfrutta. Ancora Bianchi, assolutamente mostruoso, penetra a destra e mette in mezzo. Bianchetti sporca il pallone e lo serve sui piedi di Signori che gonfia la rete. L'esplosione del Braglia è atomica. Ma lo Spezia è una brutta gatta da pelare, anzi un brutto "toro" perché quando Mangia spedisce Ebagua nella mischia la partita diventa una sofferenza. Ma Bianchi e Zoboli si mettono alla guida della truppa, il soldato Molina estrae la baionetta; da Pinsoglio, a Gozzi, Mazzarani e Granoche tutti sputano anche l'ultima goccia di sangue per proteggere il vantaggio. Ci vuole anche qualcosa di modenese doc: ecco Nardini per Burrai con Molina spostato in mezzo. Non finisce mai, Nasca nega un rigore a Mazzarani, poi fischia la fine e spedisce il Modena molto più vicino al paradiso.
@PaoloVP305
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