Marilungo: «Faccio gol, così non debbo piangere»
«Soffro troppo quando non segno. Siamo pronti per la sfida con il Modena ma troveremo una squadra migliore. Non sento la pressione di queste partite»
Riecco il Cesena. La rivale del Modena nella doppia semifinale playoff risponde di nuovo al nome della formazione romagnola guidata da Bisoli, quella che venerdì scorso al Braglia ha imposto ai gialli lo 0-0, evitando il sorpasso in classifica e lasciando l’insidia del preliminare in gara secca con lo Spezia a Zoboli e compagni. Dopo 9 giorni, domenica il Cesena si ripresenterà a Modena per la sfida d’andata, privo dello squalificato Coppola e con una lunga serie di giocatori attualmente indisponibili e difficilmente recuperabili: oltre a Garritano, infortunatosi proprio al Braglia, sono ai box i difensori Camporese e Consolini, il centrocampista Belingheri e l’attaccante Succi. Assieme a loro anche i giovani Ingegneri, Moncini e Bangoura. L’incognita principale riguarda il modulo con il quale i romagnoli affronteranno i gialli: nell’ultima di campionato Bisoli varò un abbottonato 4-5-1, abbandonando la classica difesa a tre, e non è da escludere che il tecnico possa propendere per questa soluzione anche domenica. Ieri, intanto, in conferenza stampa è intervenuto Guido Marilungo, sicuro titolare e voglioso di riscatto dopo aver fallito una clamorosa occasione proprio contro il Modena: «Finalmente arriva la semifinale per rifarmi», ha esordito l’attaccante di proprietà dell’Atalanta. «Dopo la gara di pochi giorni fa ero molto arrabbiato, le lacrime di cui si è parlato erano vere. Soffro quando non riesco a far gol. Mi manca ancora qualcosa a livello di forma, la riabilitazione dopo gli infortuni al ginocchio è stata davvero lunga, ma sono sulla strada giusta. Il pensiero mio e di tutti è solo al Modena, proveremo tutti insieme a fare un regalo ai tifosi. Le squadre che sono arrivate ai playoff hanno tutte valori importanti, il nostro compito è solo quello di fare risultato e vincere, senza pensare agli avversari. Rispetto alla gara di campionato le cose sono cambiate: adesso, fra andata e ritorno, ci si gioca tutto, ci vorrà attenzione e concentrazione, perché in finale va solo una squadra. Personalmente, non sento la pressione: un calciatore deve avere il piacere di giocare queste gare, altrimenti è meglio che cambi mestiere. Che Modena mi aspetto? Una squadra sicuramente migliore rispetto all’ultima giornata di campionato. Aver due risultati su tre a disposizione sarà vantaggio, ma non dobbiamo pensarci». (m.c.)
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