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Modena, aspettando Fei ripensa a Sala in sestetto

Modena, aspettando Fei ripensa a Sala in sestetto

Volley A1. L’asso di Piacenza resta la prima scelta, ma prende ancora tempo In rialzo le quotazioni dell’attuale capitano. Squadra super, servono gli sponsor

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Sarà un lunedì molto probabilmente decisivo per il futuro di Alessandro Fei: oggi Molinaroli, patron della Copra, dovrebbe scrivere la parola fine alla telenovela che nelle ultime settimane ha visto protagonista Piacenza, un giorno data spacciata e vicina alla cancellazione dalla geografia del volley, un altro invece iscritta con organico costruito a suon di legionari (Papi, Zlatanov, Tencati e via dicendo).

Nel caso Molinaroli decidesse di andare avanti, Fei potrebbe anche valutare l’opzione di rimanere alla Copra, ma in quella assai più probabile di chiusura, dovrebbe invece scegliere una delle proposte che ha sul tavolo. La prima è proprio quella di Modena, che lo vuole come centrale, la seconda di Macerata, che lo utilizzerebbe come opposto, la terza di Trento, che ne farebbe un punto imprescindibile del nuovo sestetto base.

Modena, forse stanca di attendere e di sentirsi non tanto desiderata da Fei, starebbe intanto ripensando all’ipotesi più banale, se volete, ma anche più funzionale: iniziare il campionato dando fiducia ad Andrea Sala.

Il capitano dei gialloblù ha esperienza, sa cosa significa giocare in squadre che partono con obiettivi ambiziosi (vedi Trento in passato) e non è di certo inferiore ai nomi che si accostano in questi giorni a Modena.

Sala, che ha sposato la causa gialloblù da anni, rappresenterebbe per Lorenzetti una garanzia, conoscendo bene l’ambiente e condividendone il desiderio di tornare a vincere. D’accordo avesse dovuto cedere il posto a Simon o Lucas, ma sostituirlo con qualcuno di pari valore non avrebbe alcun senso.

Modena Volley Punto Zero ha già comunque costruito il sestetto del futuro (Vettori, Piano, Petric, Rossini) e va considerata la regina del mercato. Ora tocca a industriali e sponsor dimostrare di meritarla. In molti si defilano o ridimensionano proprio quando sarebbe il caso di apprezzare gli sforzi fatti dalla proprietà, un preoccupante segnale in controtendenza rispetto al le ambizioni di una città che vorrebbe tornare a vincere in fretta.

Fabio Rossi

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