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Modena, che mazzata Adesso serve un miracolo - FOTO

di Paolo Vecchi
Modena, che mazzata Adesso serve un miracolo - FOTO

Gialloblù senza l’attacco, Marilungo match winner al 18’. Traversa di Burrai

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MODENA. Il Modena resta a piedi proprio sul più bello e subisce una mazzata tremenda al Braglia da un Cesena cinico e spietato a cui è bastato un gol di Marilungo al 18' e una prestazione difensiva perfetta per aggiudicarsi il primo round della semifinale coi gialli ipotecando la finale con Bari o Latina. Ma senza Babacar, Granoche e Rizzo, tutti indisponibili, il Modena avrebbe dovuto trovare una serata memorabile e i guizzi delle sue seconde linee, per riuscire a piegare la formazione di Bisoli che già nell'ultima giornata di campionato aveva dimostrato di essere un muro impenetrabile. Il Modena le ha provate tutte, ha gettato sul campo anche il cuore, ma per spuntarla serviva la qualità dei suoi gioielli in attacco che Novellino spera di recuperare al Manuzzi. La qualificazione alla finale è compromessa, ma resta la partita di mercoledì in cui bisognerà tentare la classica mission impossibile.

Due tegole pesantissime si abbattono sulla testa del Modena e di Novellino alla vigilia del confronto coi bianconeri: una è annunciata e relativa al forfait di Babacar. Monzon sperava almeno di recuperare Granoche, vittima di un attacco febbrile, ma anche il Diablo, ex di turno, non è della partita. E non c'è nemmeno Luca Rizzo fermato dal grave infortunio nel preliminare con lo Spezia. Del super attacco gialloblù, il migliore della B, c'è solo Molina. Novellino prova a rimediare con Stanco riferimento alto per i due esterni Mazzarani e, appunto, Molina. Una sorpresa in mezzo al campo: tra i titolari, infatti, c'è Burrai nel ruolo di mediano basso e non Salifu che parte in panchina. Bianchi e Signori sono i due interni. La difesa invece è confermata con Cionek e Zoboli tra Gozzi e Garofalo. Tra i pali Pinsoglio.

Il Cesena si oppone a specchio al 4-5-1 del Modena. Ecco le scelte di Bisoli: Coser è dato in porta, ma prima del fischio iniziale lascia il posto ad Agliardi. La linea arretrata è formata da Capelli, Volta, Krajnc e Renzetti. A centrocampo Cascione si posiziona davanti alla difesa con De Feudis e Gagliardini opposti a Signori e Bianchi. Defrel e D'Alessandro le due ali dei romagnoli e Marilungo il faro dell'attacco.

Mariani di Aprilia dà il via alle ostilità e il match mostra subito il suo volto. Gialli generosi e encomiabili nell'atteggiamento: la squadra di Novellino prova a fare il match, ma non trova i soliti riferimenti in attacco, la profondità e deve improvvisare. La palla circola orizzontalmente e solo Molina riesce a sfoderare qualche guizzo importante. Di fronte c'è un bunker: il Cesena vanta la miglior difesa cadetta nelle gare esterne e si limita a controllare il match confidando in un qualche acuto del suo trio offensivo. Non accade nulla fino al 13' quando Burrai su punizione telefona ad Agliardi. Al 18' l'atteggiamento del Cesena viene premiato. Defrel soffia il pallone a Garofalo sulla destra: blitz in area, rasoiata in mezzo e stoccata vincente di Marilungo in anticipo su Cionek.

Il Braglia, una splendida cornice gialloblù, intuisce le difficoltà dei canarini e spinge ed esplode un boato di speranza e incoraggiamento quando Molina si libera di due uomini in posizione centrale e spara una destro da 20 metri su cui Agliardi deve superarsi. Gialli col cuore, ma Mazzarani e Signori stentano ad entrare nel match e Stanco non la prende. Un paio di situazioni pericolose per il Modena, ma è più concreto il Cesena che, senza far nulla di straordinario, impegna ancora Pinsoglio con un bel sinistro da fuori di Defrel.

Match difficilissimo per i gialli che nella ripresa si ripresentano con la stessa formazione accolti dagli applausi di Curva Sud.

Sul campo Mazzarani si propone in posizione più centrale tentando di entrare maggiormente nel vivo dell'azione offensiva. Che, però, nonostante una pressione territoriale costante dei canarini non decolla. Il Cesena non molla un mezzo centimetro di campo nella propria trequarti e per i gialli è durissima sfondare. Novellino toglie Stanco per Doudou e al 67' il Modena ha una grande chance quando Gagliardini rimedia il secondo giallo e di conseguenza il rosso per un atterramento di Bianchi al limite. La punizione è un jolly per i piedi di Burrai o Mazzarani: batte il primo, traversa piena. Intanto anche Novellino viene cacciato da Mariani. E' un assalto dei gialli, Belloni entra per Gozzi con Molina che va a fare il terzino. Il Cesena, nonostante l'uomo in meno, si affida a tutto il suo mestiere. Cascione è sempre in terra fino al cambio con Alhassan. Il tempo scorre inesorabile, i gialli buttano in mezzo all'area una valanga di palloni, ma il guizzo non arriva e non c'è più la testa di Stanco anche se Zoboli va a fare il centravanti: ci sono invece quelle di Volta e Krajnc. Il Cesena si porta a casa una vittoria pesantissima col minimo sforzo aggiudicandosi una partita nata e finita male per il Modena che ora dovrà vincere con due gol di scarto al Manuzzi per mantenere vivo quel che rimane del sogno.

@PaoloVP305

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