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Caliendo: «Si riparte da Novellino e Taibi»

Caliendo: «Si riparte da Novellino e Taibi»

Il patron del Modena: «Ci rinforzeremo. E il mister resterà con noi per ritentare un’altra grande sfida»

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Una manciata di rammarico, un pugno di rabbia e tanta voglia di ripartire. Il patron gialloblù Antonio Caliendo è ovviamente deluso ma non può ignorare gli episodi che hanno deciso il playoff del Modena. «Perdere i due attaccanti più Rizzo prima della partita d'andata, è stato un danno enorme. Una sfortuna che abbiamo pagato a caro prezzo. Però è impossibile muovere critiche a questo gruppo. Certo, la delusione è grande in questo momento perchè eravamo convinti di meritare il passaggio del turno; potrei soffermarmi sugli errori commessi nei due gol incassati tra andata e ritorno, o pensare al gol sbagliato ad inizio ripresa che avrebbe cambiato probabilmente la storia di questo playoff. Non lo faccio perchè a questa squadra si possono fare solo i complimenti. Il Modena ha fatto un girone di ritorno fenomenale, che ci ha consentito di ribaltare diametralmente le nostre prospettive e ha ridato a Modena una dimensione calcistica più consona al suo blasone, che da troppo tempo questi colori non potevano vantare. Dunque, in questo momento, è giusto complimentarsi con Novellino e tutti i giocatori». Il rammarico affiora, ma per Caliendo non è legato alla doppia sfida col Cesena: «La verità è che recrimino soprattutto sul mese in cui sono mancato ad inizio anno. Un momento della stagione per noi cruciale, nel quale la squadra era in difficoltà tanto che su quindici punti disponibili non è riuscita a raccoglierne nemmeno uno. Bastava una vittoria o un paio di pareggi per consentirci di arrivare davanti al Cesena e vivere questo playoff con ben altri vantaggi». E' evidente che, smaltita la delusione in fretta, col plenipotenziario gialloblù si può solo guardare avanti: «La nostra volontà è quella di costruire un Modena sempre più forte, su questo tutti possono contare e stare tranquilli. Sono in contatto quotidiano con chi per noi opera sul mercato, non ce ne siamo stati certo con le mani in mano. Ripartiremo da Taibi, un “ds” giovane e con voglia di fare. Arriveranno anche giocatori dall'estero e i nostri tifosi possono stare certi che saremo ancora all'altezza. In conclusione, permettetemi di ringraziare e elogiare proprio i nostri sostenitori: sono stati meravigliosi, meritano il meglio». E Novellino? La domanda per Caliendo è retorica: «Resta al cento per cento. Anzi, al duecento per cento. E' lui il nostro punto fermo e solo da lui possiamo ripartire».

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