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Questa squadra lascia una grande eredità

di Paolo Vecchi
Questa squadra lascia una grande eredità

La corsa del Modena verso la A si è schiantata contro il Cesena. Per una questione di centimetri (la traversa di Burrai al Braglia, l’incrocio di Babacar al Manuzzi), per un paio di errori difensivi...

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La corsa del Modena verso la A si è schiantata contro il Cesena. Per una questione di centimetri (la traversa di Burrai al Braglia, l’incrocio di Babacar al Manuzzi), per un paio di errori difensivi (Garofalo e Burrai) sulle due reti dei romagnoli nella doppia sfida, per la grande occasione fallita da Bianchi mercoledì a inizio ripresa e per il cinismo di Marilungo che invece ha colpito due volte implacabilmente. Piccoli, ma grandi particolari che hanno spostato una sfida equilibrata, e che ha visto il Modena prevalare come gioco, in favore degli uomini di Bisoli. Novellino avrebbe potuto vincere la sua sfida con l’odiato collega solo se avesse potuto contare su Babacar e Granoche al top della forma e sulla presenza di Rizzo uscito di scena prima della semifinale. Col suo super attacco al top il Modena avrebbe avuto ottime chance di volare in finale, ma Billy e il Diablo, recuperati in extremis al Manuzzi dopo il forfait al Braglia, non erano nelle condizioni di esprimersi al meglio. Babacar ha giocato venti minuti da paura, ridicolizzando l’assetto difensivo del Cesena, ma prima della mezzora si è rotto e non ha potuto continuare il suo show pur fornendo l’assist a Bianchi e propiziando su punizione il pari di Manfrin.

Babacar è un fenomeno: lo rivuole la Fiorentina, lo vuole anche Inzaghi nel suo Milan, ha stregato l’Italia e l’Europa e questo è il premio alla sua straordinaria stagione. Ma c’è una corte serrata anche su Molina e Rizzo, gli altri due grandi talenti esplosi con la cura Novellino, destinati a partire come Billy. Con mezzo organico in prestito, c’è una squadra da ricostruire e Monzon vuole una bella potatura di rami secchi. Caliendo e Taibi sono già in movimento e pare anche che ci sia qualche soldino da spendere. Questo Modena ha finito la sua corsa, ma lascia una grande eredità, quella di aver infiammato nuovamente una città riportandola a lottare per i massimi traguardi con gioco, talento, onestà e passione.

Modena ha ritrovato un Modena da amare, ha gremito il Braglia nella fase finale e sarebbe disposta a dare fiducia al nuovo corso se Caliendo saprà lanciare i segnali giusti. Ripartire da Novellino è una mossa azzeccata e una garanzia perchè il mister vuole un Modena in grado di riprovarci.

@PaoloVP305

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