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Gregucci: «Berardi già da Real Madrid»

Gregucci: «Berardi già da Real Madrid»

Parla il tecnico che per primo lo aveva consigliato al Manchester City: «Ma gli farebbe bene restare un anno a Sassuolo»

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«La cosa migliore per Berardi è completare il suo percorso di crescita a Sassuolo, facendo un altro anno con la maglia neroverde per consolidare una crescita fin qui vertiginosa, ma è chiaro che stiamo parlando di un talento e di un potenziale top player, quindi se Ancelotti e il Real Madrid lo hanno addocchiato (magari in uno scambio con Morata, ndr) non sono stupito».

Angelo Gregucci, già allenatore del Sassuolo, conosce bene Domenico Berardi per averlo visto più volte nella stagione dell’esplosione del talento calabrese, quella culminata con la promozione del Sassuolo in serie A. Proprio Gregucci ricorda di come abbia provato a portarlo al Manchester City, dove lavorava come collaboratore di Roberto Mancini: «Ricordo perfettamente di aver visto Berardi già nel corso della preparazione in un’amichevole estiva, quando ancora nessuno lo conosceva. Mi fece una grande impressione e decisi di venire a vederlo in campionato per essere sicuro di non aver preso un abbaglio. Lo segnalai al City, invitando caldamente la società ad acquistarlo, ma alla fine arrivò la Juventus e l’affare con la società inglese non si concretizzò. Ma si capiva già bene che stavamo parlando di un grande talento». Un talento che ora sarebbe finito nel mirino della squadra di Cristiano Ronaldo, di Benzema, di Bale…: «Già, e proprio per questo penso che il miglior percorso di crescita per Berardi sia di rimanere ancora una stagione a Sassuolo. Il campionato italiano, per quanto non più tra i primissimi in Europa, è comunque un torneo importante e per un ragazzo di appena vent’anni è importante giocare con continuità. In più a Sassuolo ha un allenatore che lo sta facendo crescere sotto il profilo tecnico e umano e una società che lo sa valorizzare, come ha già dimostrato. La Juve? E’ la società più importante del nostro calcio, ma credo che anche per i bianconeri sia meglio far completare il percorso di Berardi a Sassuolo prima di prenderlo e di dargli la possibilità di diventare grande protagonista. Non dimentichiamo che il Sassuolo si sta assumendo anche i rischi che una crescita tanto vertiginosa, come quella di Berardi, inevitabilmente si porta dietro».

Tornando al Real Madrid e all’interessamento di Carlo Ancelotti (con Berardi che potrebbe rientrare come pedina di scambio nel passaggio di Alvaro Morata dalla ‘Casa Blanca’ alla Juve) Gregucci conclude il suo ragionamento: «Il rischio da evitare è di ‘bruciare’ un talento come Berardi e non dobbiamo dimenticare che la Champions League, per fare un esempio, è un altro sport rispetto al campionato italiano. Non dimentichiamo che lo stesso Morata è un 1992 e ha quindi due anni in più rispetto a Berardi. Ecco, credo che un anno di attesa prima di finire in un grande club sia quello che serve all’attaccante del Sassuolo».

Paolo Seghedoni

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