Nannini: «La Solierese ha sfruttato il mio lavoro»
Sul divorzio tra Solierese e Claudio Nannini, ecco il pensiero del tecnico. «Dopo tre bellissimi anni nei quali ho vissuto momenti esaltanti . Insieme a un gruppo stupendo la Solierese ha deciso di...
Sul divorzio tra Solierese e Claudio Nannini, ecco il pensiero del tecnico.
«Dopo tre bellissimi anni nei quali ho vissuto momenti esaltanti . Insieme a un gruppo stupendo la Solierese ha deciso di interrompere la nostra collaborazione. Vorrei comunque ringraziare la società per avermi permesso di svolgere un lavoro di formazione calcistica che ha permesso di porci all'attenzione di tutti con risultati eccellenti nonostante le varie vicissitudini che ci sono capitate ( infortuni gravi , malattie , allenamenti in condizioni precarie) e con mezzi economici sicuramente inferiori alle squadre concorrenti. Mi è spiaciuto tantissimo finire così , soprattutto in questo modo inaspettato e che nessuno di noi (staff e giocatori) immaginava ma la società ha deciso così e questo deve essere accettato da tutti noi in modo incondizionato .
Il rammarico maggiore riguarda il fatto che gran parte dei giocatori erano venuti a Soliera in funzione della mia presenza , tanto che i dirigenti non sapevano neanche esistessero quindi di questo mi sento un po' “derubato” e sfruttato . Ora lascio un grandissimo patrimonio umano e tecnico senza poter raccogliere i frutti di tanto lavoro svolto con dedizione e professionalità. E saranno altri a trarne beneficio. Già quest'anno senza le due corazzate Castelvetro/ Casalgrande e l'ottimo Fiorano ( guarda caso si allenavano tutte sul sintetico ) avremmo fatto il salto di categoria che tra l'altro avevamo già sfiorato l'anno scorso nella sfortunata finale di Coppa Italia ; credo quindi che nella prossima stagione la Solierese sarà la favorita per la vittoria finale. L'ultimo pensiero con un grande ringraziamento va a Pini/ Saetti/Bonasoni e Facchini, staff composto da persone stupende dotate di grandissima competenza e professionalità .
Ai ragazzi auguro di continuare ad applicarsi sempre in modo positivo attraverso il gioco che ci ha sempre in contraddistinto in questi anni divertendo e divertendosi con rispetto ed educazione. Ad maiora a tutti».
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