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Catia Pedrini, un progetto per Modena e la pallavolo

di Fabio Rossi
Catia Pedrini, un progetto per Modena e la pallavolo

Vola oggi in Giappone con Lorenzetti e i projetct manager Grazioli e Barozzini Obiettivo ambizioso: gemellaggio sportivo con la JTB Hiroshima e tra le due città

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Un volo per Osaka, via Roma, su cui si imbarcherà stamattina, alla ricerca di nuove risorse non solo per la pallavolo, ma per la città di Modena.

È un progetto tanto interessante, quanto ambizioso quello di Catia Pedrini, dalla stagione scorsa numero 1 di Modena Volley Punto Zero, anzi da qualche giorno di Modena Volley, vista la modifica apportata alla denominazione della società.

L’idea è chiara: trovare, dove è possibile farlo, mezzi, partnership se non addirittura sinergie che possono garamntire un futuro: e se è necessario andare a cercare dall’altra parte del mondo, nessun problema, si parte e si va.

«Sponsor per la nostra società? Perché no? Se matureranno le condizioni cercheremo di farci trovare pronti, quello che mi preme sottolineare è che io ho una visione che va oltre la pallavolo. Questo è un progetto che vuole coinvolgere le realtà sportive, ma anche le città, cercheremo di stringere rapporti di cui possa beneficiare la stessa amministrazione comunale modenese. E quando dico questo intendo, scambi commerciali, culturali e turistici: in Giappone sono molto interessati ad una partnership con Modena. Se riusciremo a definirla, agli occhi dei cittadini di Hiroshima, di cui saremo ospiti, non saremo più solo la città che dista pochi chilometri da Maranello e dalla Ferrari, ma potremo dire di essere molto più vicini al Giappone».

LA SPEDIZIONE

Idea meravigliosa, da imprenditrice vera, per carità, che va apprezzata, elogiata e, forse, oltre i tempi che corrono, ma da sviluppare e realizzare con i dovuti tempi e modi.

Sul volo per il Giappone Catia Pedrini non sarà sola: con lei saliranno oggi sull’aereo Angelo Lorenzetti, allenatore di Modena Volley, Paolo Grazioli e Luca Barozzini, i project manager voluti dalla presidentessa al proprio fianco e ingaggiati nella stagione scorsa. A ognuno un compito specifico: Lorenzetti si dedicherà alle relazione con lo staff tecnico della JTB, società di Hiroshima in cui milita Omrcen, a Grazioli, per anni in Giappone, e Barozzini, quelli di gestire i rapporti con le istituzioni locali.

La richiesta giapponese di avere un contatto ufficiale non solo sul piano sportivo spiega poi perché fra qualche giorno la pattuglia di Modena Volley verrà raggiunta da un consigliere comunale (si parla di Giavobazzi, già all’urbanistica, che rappresenterà il sindaco Muzzarelli, impossibilitato a presenziare), da una rappresentante della Regione Emilia Romagna, Federica Cortezzi, e da una di Modena Tour, per gli aspetti commerciali.

SABATO 25 L’INCONTRO CON JTB

Il giorno clou fra una settimana quando le due delegazioni si siederanno ad un tavolo e inizieranno a discutere di eventuali partnership su vari piani. Chiaro che quello che interessa di più in questo momento è un gemellaggio sportivo: Modena, come leggerete a parte, è ufficialmente da ieri senza sponsor e ne serve uno “importante” per poter aiutare la società a coltivare l’ambizione di lottare per lo scudetto. Un contributo determinante potrebbe arrivare proprio dalla JTB, uno dei più grandi tour operator mondiali, sponsor del club di Hiroshima, ma non è affatto escluso che nella settimana che Pedrini, Lorenzetti e compagni passeranno in Giappone, visitando prima Kyoto ed Osaka, non arrivi qualche buona notizia per le casse gialloblù.

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