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Da Bottura ad Atti: Virtus evergreen

Da Bottura ad Atti: Virtus evergreen

Il Camposanto continua a scegliere portieri esperti e di caratura

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Quando il factotum del Camposanto, Daniele Borghi, ha incassato la volontà di Davide Bottura (classe ’74) di smettere di giocare e di difendere la porta dopo una lunga carriera, partita dalle giovanili del Padova e terminata con le ultime due stagioni in maglia Virtus, ha iniziato a pensare a chi potesse essere il degno sostituto del “Samurai”. Si è guardato intorno, ha sondato diverse opportunità, ha anche messo sul mercato il baby Dieci (’92) e poi ha deciso: il nome giusto poteva essere Rio Atti, che rispetto a Bottura ha... ben sette anni in più, essendo nato nell’agosto del ’67. Atti, un altro fuoriclasse tra i portieri dei dilettanti, ha infatti concluso la propria esperienza in Eccellenza a Cento e fino a quel momento aveva ricevuto qualche offerta interessante, tra cui quella del San Carlo. Ma l’amicizia con Borghi e il bel progetto che il Camposanto ha intenzione di rilanciare lo ha convinto a rispolverare nuovamente i guantoni per iniziare l’ennesima stagione da protagonista. A Borghi non è neppure servito un incontro ufficiale per trovare l’accordo visto che con Atti trascorre parecchi weekend marittimi. Ma c’è una certezza: in porta meglio non azzardare scommesse, a Camposanto l’usato sicuro continua ad andare di moda.

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