Giulia Guidetti in Kansas per giocare con l’università
La tennista vola in America: per i prossimi quattro anni difenderà i colori della Wichita State nei tornei Usa
Dallo Sporting Club Sassuolo alla Wichita State University la strada è lunga, ma per Giulia Guidetti è un attimo. La ventenne tennista modenese, che si allena con Massimo Bontempi, tra qualche settimana lascerà l’Italia e per i prossimi quattro anni giocherà nei campionati universitari statunitensi. Una esperienza non da tutti, che mette insieme sia le doti tennistiche che la voglia di studiare.
Come mai hai scelto di fare questa esperienza?
«È un’opportunità da non perdere che purtroppo in Italia non mi è stata data».
Come sei stata scelta?
«Ho iniziato a ricevere messaggi da diverse università ma non avevo mai preso in considerazione la cosa anche perché ero troppo giovane, andavo ancora a scuola. Poi la scorsa estate, parlando con Rebecca Pedrazzi che ha già intrapreso questa esperienza (anche lei si allenava allo Sporting) ho deciso di rispondere al coach della sua università».
Quale era la tua giornata tipo in Italia?
«Studiavo e mi allenavo. L’anno scorso mi sono diplomata in Ragioneria, poi ho iniziato a frequentare Economia: mattino studio, pomeriggio campo, e così via».
In cosa consisterà la tua esperienza negli Stati Uniti?
«Andrò in Kansas alla Wichita State University e continuerò a studiare economia. Con la differenza che lì gli sportivi sono molto più tutelati e gli allenamenti sono organizzati in base alle lezioni».
Come funzionerà il campionato?
«È un vero e proprio campionato universitario, come accade anche per le altre discipline. Ci si scontra anche tra diversi stati con la formula di sei singoli e tre doppi. Rimarrò per quattro anni e spero ne valga la pena».
I tuoi genitori cosa dicono?
«Sono contenta perchè mi hanno da subito appoggiato in questa scelta».
Non ti peserà stare lontano da casa?
«Certo, la lontananza si farà sentire, ma spero di farci presto l’abitudine».
Quando nasce Giulia Guidetti tennisticamente?
«Al Club La Meridiana, con il maestro Lucio Pellati. Ora invece mi alleno allo Sporting Club Sassuolo con Massimo Bontempi. In questi anni sono cresciuta certamente grazie ai tanti allenamenti e ai sacrifici».
Soddisfatta?
«Certo. Non mi pongo limiti. Al tennis dedico parecchio tempo e so bene che l’allenamento costa fatica. Se penso al mio miglior risultato non saprei scegliere ma essere arrivata classificata 2.4 con 5 punti Wta per me è già una grande soddisfazione».
Com’è il tuo tennis?
«Direi solido e da fondo campo: il mio colpo migliore è il rovescio, mentre faccio un po’ più fatica col diritto».
Il tuo idolo?
«Direi proprio Serena Williams, anche se con me c’entra poco».
Col tennis dove vuoi arrivare?
«Non mi sono posta particolari obiettivi: per ora penso a prendere una laurea e a continuare a migliorare tennisticamente. Poi si vedrà».
Giulia Guidetti cosa farà da grande?
«Non ho ancora le idee chiare, sono sincera. Spero di potermi realizzare grazie a qualcosa che ho studiato».
Davide Berti
@dvdberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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