Crisanti, il ritorno: «Liu•Jo, grazie di avermi aspettata»
«Sì, dopo il terzo infortunio mi sono chiesta se valesse la pena riprendere a giocare, eppure sono ancora qua»
A volte ritornano, non una, ma due, tre volte, con una forza d’animo e un coraggio fuori dal comune: Lucia Crisanti è pronta a scendere in campo con la Liu•Jo per riprendersi quello che il destino le ha negato nella stagione scorsa.
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1. Santo Stefano 2013, una data purtroppo impossibile da dimenticare: dopo 6 mesi sei di nuovo pronta a essere protagonista con la Liu •Jo?
«E’ stato un brutto episodio che ovviamente vorrei quanto prima dimenticare. Sto lavorando per farlo, sto facendo tanta palestra monitorata dallo staff tecnico di Modena e voglio essere pronta ad agosto per poter ricominciare a lavorare subito insieme alle mie compagne».
2. Nella tua carriera ci sono stati altri due infortuni gravi: hai mai avuto davvero paura di dover smettere?
«Dove ho trovato la forza non lo so neanche io, me lo chiedono in tanti e certamente non è una cosa facile. Sicuramente l’ho trovata dai miei affetti che mi sono sempre stati vicini e non mi hanno mai fatto sentire sola anche nei momenti di maggiore sconforto. La paura di smettere non l’ho mai avuta per gli infortuni in sé e per il fatto che non mi permettessero di tornare, ma dopo il terzo infortunio mi sono chiesta se ne valesse la pena di tornare a giocare. Eppure sono ancora qua».
3. Chi ti ha aiutato in questi mesi in modo particolare? Oltre alla società chi altri ti è stato più vicino?
«La società sicuramente mi ha messo nelle condizioni di poter lavorare in maniera molto tranquilla e come ho già detto monitorata da uno staff molto accorto. Paolo Zucchi, il fisioterapista, mi è stato vicino e mi ha seguito dall’inizio ed ora c’è anche il nuovo preparatore Guazzaloca. Per quanto riguarda gli affetti, invece, devo dire che il mio fidanzato e la mia famiglia mi hanno aiutato tantissimo».
4. Hai lasciato una Liu•Jo che regalava spettacolo e che poi senza di te ha avuto qualche problema nella seconda parte della stagione. Come ti spieghi quanto è accaduto e come valuti il campionato scorso?
«La prima parte del campionato è stata ottima, fino a prima della Coppa Italia. Lì eravamo seconde in classifica e tutto stava andando nel migliore dei modi poi c’è stato questo calo, ne abbiamo parlato tanto per capire quale potesse essere il problema: fisico, tecnico o psicologico. Probabilmente è stato un insieme di eventi che ci ha portato a finire la stagione non in maniera brillante, poi non dobbiamo dimenticare che c’è stato un altro infortunio, quello di Cardullo, che ha alterato molto gli equilibri. La sua figura e quella di Francesca erano fondamentali in ricezione e quindi anche i nostri equilibri ne hanno risentito».
5. Ti aspettavi di essere confermata dopo un infortunio così importante?
«Sono arrivata a Modena avendo un contratto biennale, ho parlato con la società e mi è stata espressa grande fiducia per l'anno prossimo. Spero di non deluderli. Arrivavo qua da un altro infortunio per il quale ho impiegato un po’ di tempo per rientrare con il giusto ritmo, poi mi sono fatta male ancora quindi spero il prossimo anno di ripagarli della fiducia dimostrata».
6. La squadra della prossima stagione secondo te sarà all’altezza di quella di un anno fa? Sarà più o meno forte?
«Fondamentalmente la squadra è cambiata poco, gli innesti sono di grande valore e per me hanno portato e porteranno quel piccolo miglioramento che si poteva cercare. Posso dire che secondo me nel panorama italiano il livello rispetto all’anno scorso si è un po' alzato, Busto Arsizio ha fatto una squadra indubbiamente più forte, Novara anche, Conegliano e Piacenza si sono confermate ed anche una neopromossa come San Casciano ha allestito una signora squadra. Ci sarà da dare battaglia e ogni giornata non sarà scontata. Ci sarà da divertirsi, noi siamo un’ottima squadra e cercheremo di fare meglio dell'anno scorso».
7. Alla luce di quello che ha offerto il mercato fino ad oggi credi che la Liu•Jo possa puntare a vincere?
«Come detto, le squadre forti saranno tante, ma sicuramente gli obiettivi saranno maggiori dell’anno scorso, tanto più che si è visto dove la squadra che avevamo poteva arrivare. L’organico è stato ancora migliorato quindi si punterà a più in alto. Magari lo scorso anno non eravamo nettamente la seconda squadra del campionato come la classifica diceva fino a febbraio, ma sicuramente ci saremmo potuti giocare il secondo, terzo e quarto posto. Punteremo quindi più in alto e speriamo di riuscire a migliorarci, ci sarà da lottare tantissimo poi vincere perché no, magari».
8. L’Europa più importante, cioè la Champions che è il sogno di tutti, arriverà quest’anno?
«Magari, la Champions è un palcoscenico ambitissimo. Come abbiamo visto anche nel recente mercato giocatrici come Havelkova e Diouf hanno cambiato squadra per giocare la Champions. Che è ambizione di tutti è vero, conquistarla sul campo non sarà facile perché ci sono parecchie squadre di alto livello, ma cercheremo di portarci anche Modena».
9. Troverai Heyrman, che ti ha sostituito un anno fa, e Folie: la competizione non mancherà nel tuo ruolo?
«Non mancherà come sempre, conosco Raphaela da quando era piccola-piccola, quest'anno è migliorata tanto. Laura ha fatto vedere ottime cose l’anno scorso e ha meno anni sulle spalle che può essere bene, ma in certi casi potrà servire anche più esperienza. All'inizio, magari, partiranno avvantaggiate loro perché magari io ci metterò un po’ più tempo per tornare al meglio, poi avremo le stesse possibilità e giocherà chi starà meglio».
10. Tu in carriera hai vinto tutto: che stimoli ti offre ancor oggi la pallavolo? E cosa vorresti tornare a vincere?
«Con i vari stop che ho avuto trovare stimoli per la stagione successiva non è difficile. Speri che finalmente sia una stagione positiva sotto tutti i punti di vista. Stimoli ce ne sono tanti, quindi, anche per il prossimo campionato. Per quanto riguarda le vittorie posso dire che da protagonista ho vinto in special modo le Champions League e Coppe Cev che sono nel mio palmares, il campionato mi manca e quello mi piacerebbe davvero tanto».
11. Ti aspettavi il cambio dell’allenatore? Con Beltrami hai già parlato?
«La società ha fatto le sue valutazioni che ovviamente non sta a me giudicare. Nello sport quando i risultati non arrivano spesso paga l’allenatore. Posso solo dire a livello personale che conosco Mauro da tanti anni ed è una persona che stimo sotto tanti punti di vista. Per quanto riguarda Beltrami ci ho parlato, abbiamo avuto un incontro informale in cui abbiamo fatto quattro chiacchiere, ma con lui ci conosciamo da anni perché era lo scout man della Nazionale Juniores quando ci giocavo io e con lui ho vinto anche un Europeo».
12. E con il nuovo preparatore atletico Guazzaloca? Avete studiato una preparazione particolare o sarà quella di tutte le altre tue compagne?
«Sono già in contatto con lui, abbiamo verificato il lavoro da fare che non so se sarà come per le altre, ma per quanto mi riguarda sarà volto al potenziamento degli arti inferiori, specialmente alla gamba operata. E' un lavoro molto simile a quello che già facevo di rieducazione che va abbinato al lavoro di arti superiori. Credo ad ogni modo non si discosti troppo da quello delle mie compagne».
13. Mondiali in Italia e a Modena: tu come li immagini? E cosa pensi dell’Italia di Bonitta? Aguero regista ritieni sarà la chiave di volta del la nazionale?
«Per quanto riguarda le partite che si disputeranno a Modena spero che si disputino davanti ad una bellissima cornice di pubblico. Spero sia un evento molto seguito perché la pallavolo se lo merita. Ospitare una competizione del genere è sicuramente un onore e spero che le squadre che si sfideranno a Modena scendano in campo nella maniera più positiva possibile. Per quanto riguarda l’Italia di Bonitta è un mix di giocatrici affermate e di altre con meno esperienza. Sicuramente Tai Aguero al palleggio è una grande novità perché erano anni anche che non palleggiava, specialmente qui in Italia. Lei una giocatrice di indubbie qualità e sicuramente darà una mano a Ferretti nella gestione del gioco».
14. Piccinini, capitana a Modena e capitana in Nazionale: è ancora davvero Lei la numero 1 in Italia?
«Per me sì, con Francesca a parte qualche volta in Nazionale non avevo mai giocato e avendola con me a Modena posso confermare che è un'atleta ed una professionista sotto tutti i punti di vista. Per noi in campo è stata un grande punto di riferimento e potrà svolgere il ruolo di capitana dell’Italia in maniera perfetta».
Fabio Rossi