Caliendo: «Novellino avrà il Modena che mi ha chiesto»
«E andrà in ritiro con quasi tutta la squadra che non dovrà essere seconda a nessuno. Mi tengo due colpi importanti»
In una lunga intervista Novellino aveva espresso il desiderio, già noto alla società, di avere a disposizione per il ritiro almeno l'80% della rosa. E' lo stesso Antonio Caliendo a tranquillizzare il tecnico: «Il mister ed io siamo in totale sintonia e per Fanano avrà una rosa quasi completa, fatta eccezione per un paio di posti che lascerò volontariamente vuoti. Durante il mercato passano occasioni importanti da non lasciarsi sfuggire e per questo voglio avere libertà d'azione per due pezzi da 90». Novellino e Caliendo due capitani che si alternano alla conduzione del Modena e che soprattutto navigano nella stessa direzione: «Quando il mercato sarà finito ed avrò fatto il mio lavoro - prosegue il patron gialloblù -, dando al tecnico una squadra all'altezza, allora farò un passo indietro lasciando nelle sue mani la totale gestione tecnica della squadra. Siamo talmente in accordo che sono intenzionato di proporgli un rinnovo di contratto triennale. Entrambi abbiamo il desiderio di aumentare l'entusiasmo in città, che già nella scorsa stagione è stato travolgente. Per questo stiamo costruendo una squadra che non sia inferiore a nessuno. Il sogno di mercato? Accontentare Novellino». Caliendo entra poi nello specifico: «A breve incontreremo di nuovo la Juventus per definire l'arrivo di Beltrame, una trattativa già a buon punto. Poi sto monitorando con attenzione la situazione societaria del Siena, dato che ci sono diversi giocatori che ci interessano come ad esempio Garofalo. Il giocatore ha voglia di tornare qui, dove la sua famiglia si è trovata benissimo, e ci incontreremo a breve, anche se il suo agente non mi piace». La settimana di Caliendo non sarà soltanto dedicata al calciomercato: «Mercoledì sarò in Lega a Milano assieme agli altri club di B per una riunione importante. Porterò anche il mio commercialista, perché voglio controllare i conti: Abodi è un presidente ed una persona che stimo molto, ma non c'è solo lui. Siamo stanchi della situazione attuale, in cui la serie A ci mette in continuazione sotto scacco e ci prende per la gola, arrivando a pagare la mutualità sempre all'ultimo secondo disponibile. Così facendo tante squadre di B rischiano il fallimento e per questo ci siamo stancati. Il disegno della serie A è chiaro: riduzione delle retrocessioni ad una, con un altro posto disponibile che verrebbe deciso con uno spareggio tra la penultima di A e la seconda di B. E' una soluzione che anche noi club di B vogliamo discutere. Credo, comunque, che a breve si andrà verso una cadetteria a 20 squadre e se Siena o Brescia o entrambe dovessero fallire non vi sarà alcun ripescaggio». Infine una battuta sul Mondiale: «La perdita di Neymar per il Brasile sarà un duro colpo, mentre in semifinale e in finale mi aspetto il vero Messi. E attenzione all'entusiasmo dell'Olanda».
Giovanni Balugani
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