Lorenzo Benatti, rabbia e amarezza: «Non solo colpa mia»
Il nuotatore dell’Aniene non nasconde la sua stagione: «Io sbaglio approccio, ma la federazione ha responsabilità»
Lorenzo Benatti non ci sta. Il nuotatore carpigiano, protagonista in vasca da diverse stagioni, non è soddisfatto di quanto fatto fino ad ora. Si assume le sue responsabilità ma qualche sassolino se lo vuole anche togliere.
Da numero uno dell’Aniene può farlo, può permettersi di dire come la pensa, ha l’esperienza per poter capire cosa va e cosa non va.
Partiamo dalle notizie più negative. Cosa non va?
«Semplicemente è la mia peggiore stagione dal 2010. Inutile nasconderlo, inutile tirarsi indietro. I campionati assoluti invernali e primaverili sono stati da dimenticare. La mia forma fisica era sempre un gradino sotto quella dei miei avversari, e alla fine ho pagato lo scotto».
Cosa salva di questi ultimi mesi?
«Nel campionato di serie A mi sono difeso molto bene, nonostante la scarsa forma fisica e mentale. E poi ci si è messa anche un po’ di sfortuna, seguita da decisioni molto discutibili».
Spieghi.
«Al recente trofeo Sette Colli ero in buone condizioni, il 100 stile libero nuotato al mattino mi aveva dato buoni riscontri, nuotandolo col miglior tempo stagionale. Peccato per la sospensione delle gare nell’ultimo pomeriggio per maltempo, mi giocavo molto, mi giocavo tanto, mi giocavo la stagione, come tanti altri ragazzi».
Con chi è arrabbiato?
«Con la federazione. Come ripeto da tempo, in federazione non ci sono persone preparate e degne di stare lì. Sapendo che alcuni di noi dovevano provare a qualificarsi per gli Europei, non dovevano sospendere le gare, sarebbe bastato aspettare. Dovevano fermarsi un’ora, e non 15 minuti prima di prendere decisioni definitive. Morale: tutto da rifare».
Cosa resta di questa prima metà anno?
«La colpa di aver avuto un atteggiamento non adatto alle gare. Ma sfido chiunque a trovare il giusto equilibrio quando sai di meritarti i risultati che hai conquistato con i tuoi sforzi e vederteli togliere per pure preferenze è destabilizzante. Sono episodi che ti cambiano, che ti fanno venire voglia di smettere, di mollare... ma non ce la faranno».
Lorenzo Benatti, quindi, cosa farà?
«Continuerà a lottare. Credo di poter dare ancora molto al nuoto. E quindi ci sarò, per proseguire nel miglior modo possibile».
@dvdberti
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