Il duello Fratangelo-Brizzi vale il “Memorial Rossini”
Tennis. Lo statunitense si è imposto su Licciardi, l’italiano ha battuto Hernandez Oggi allo Sporting Club Sassuolo l’atto conclusivo a partire dalle ore 15,30
SASSUOLO. Sfuma sul più bello il sogno di una finale italiana al Memorial Rossini. L’ultimo atto del torneo che si tiene per il quarto anno allo Sporting Club Sassuolo vedrà come protagonisti Alberto Brizzi e lo statunitense Bjorn Fratangelo. Inizio alle 15.30, con ingresso libero e diretta sul sito del club organizzatore (www.sportingclubsassuolo.it). Le due semifinali si giocano in contemporanea per via della pioggia, intermittente nel pomeriggio ma prevista (e giunta) scrosciante in serata. Il destro di Breno, testa di serie numero due del torneo, doma in tre set l’esuberanza del domenicano Jose Hernandez. Vinto 76(2) il primo set, il trentenne fa sfogare l’avversario (16) prima di “fare sul serio” nel terzo e decisivo parziale. Servizi chirurgici e colpi precisi sotto rete hanno la meglio sulle bordate dello sfidante: 63 e fine della sfida. Il ventenne di Pittsburgh, invece, deve riconquistare un incontro apparso già concluso nel secondo set. Già, perché dall’altra parte della rete c’è Pietro Licciardi, grande sorpresa del torneo, che aveva eliminato il favorito Roberto Marcora agli ottavi, con una gara d’autore: 64 67(1) 61. Il biondo cannoniere sfrutta il rovescio bimane e pallonetti a fil di riga per piazzare il controbreak e riportare a distanza il ravennate allenato da Renzo Furlan. Dopo il 33 in apertura, il romagnolo non ritrova il gioco, subendo un parziale di sette game a zero. Difese in extremis non servono contro l’americano, che già pregusta il sapore della vittoria sul 40 del secondo set.
Degno di nota il «Sai giocare. Cosa devo fare io?» con cui Licciardi saluta il 15-30 del terzo game. La reazione parte nel quinto game del secondo set. Sull’orlo del ko (30-40 sul suo servizio) Licciardi aumenta il ritmo, costringe due volte all’errore il giocatore della Pennsylvania e si aggiudica un lungo scambio che vale il 41. Fratangelo ancora non si scompone, ma lo sfidante si galvanizza: quattro tesi game e il tabellone indica 45 con il sole che timidamente inizia a fare capolino e l’americano che spedisce a terra la racchetta sul 30-0 Licciardi nel nono game. Lo statunitense ritrova lo smalto e il pari, strappando un tiebreak in cui non sarà mai in vantaggio: 57 e tutto in parità. L’americano ritrova la carica di dinamite, annulla il rivale nel primo gioco e strappa il servizio nel secondo. Tre game, tutti vinti a 15, e la gara (stavolta) è in ghiaccio: 61 e fine dei giochi. «Sul 54 nel secondo set ci avevo creduto - racconta lo sconfitto - però lui è più forte. Dalla sfida di Cesena - 61 76(3) per l’americano - sono migliorato sotto un aspetto mentale, però devo crescere con gli ace: quando contava il mio servizio non è stato incisivo». Sarà una finale inedita. Brizzi appare favorito, ma Fratangelo ha dimostrato di non mollare mai.
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