Gibertini: «Modena? Molto più forte, da primissimi posti»
«Sono pienamente soddisfatto di quanto fatto sul mercato: ogni reparto è stato migliorato, Lorenzetti sarà decisivo»
1. Che ricordo conserva della “Cordata dei Campioni”?
«È passato un anno da quando davanti ad un piatto di tortelloni assieme ad Antonio Panini, Dino Piacentini e Roberto Pini prendemmo la decisione di provare a portare avanti la pallavolo a Modena in sostituzione di Pietro Peia che tanto aveva fatto, ma che in quel momento non era più in grado di mantenere la squadra in serie A1. Questo progetto prevedeva l’aggiunta di un certo numero di altri imprenditori intenzionati, chi per passione, chi per visibilità a formare una compagine allargata».
2. Ha qualche rimpianto per aver lasciato la società?
«Sappiamo come purtroppo questo progetto sia naufragato: da una parte mi spiace, credevo nella possibilità di una base societaria ampia, una sorta di cooperativa, c’erano diverse persone che potevano essere interessate, sono peraltro contento di avere contribuito alla continuità della pallavolo a Modena».
3. Un giudizio sul campionato scorso che Lei ha vissuto da presidente solo marginalmente per qualche partita: è stato fatto il massimo?
«Il finale della scorsa stagione ha riscattato alcune prove opache: abbiamo lottato quasi ad armi pari con una corazzata come Macerata: obiettivamente andare in finale al loro posto sarebbe stato troppo. Forse, però, ad opposti invertiti ... ».
4. Che squadra sarà Modena Volley 2014/2015?
«Sono assolutamente soddisfatto della costruzione della squadra: ogni settore è stato rinforzato sensibilmente».
5. Lei è stato un posto 4 di grandi qualità tecniche: due nomi, N’Gapeth e Petric. Sono la coppia giusta di schiacciatori?
«Sono convinto delle qualità di ricezione di Rossini e credo che i due martelli di Modena, N’Gapeth e Petric, abbiamo grande qualità in attacco, ma anche in seconda linea: loro garantiranno una qualità eccellente ai palloni che arriveranno a Bruno, un fattore fondamentale».
6. In tanti dicono che l’opposto deve essere una certezza e che invece Vettori è ancora alla ricerca della consacrazione. Che ne pensa?
«Vettori ha un potenziale straordinario, se devo cercare il pelo nell’uovo allora dico che manca di continuità nelle prestazioni, ma credo che il lavoro di Lorenzetti alla fine riuscirà a fargli fare l’ultimo salto di qualità nella graduatoria dei migliori nel ruolo».
7. Il triangolo di palla alta e poi il regista: Bruninho è davvero il numero 1 del ruolo al mondo? Può fare la differenza iniziando il campionato a Modena, cosa che non accadde un anno fa quando arrivò in corsa?
«Certo che sì, sappiamo tutti cosa sa fare con la palla attaccata a rete, basta guardare le ultime prestazioni con il Brasile per capire».
8. Sono arrivati anche Rossini e Piano ....ora Modena ha davvero l’organico che serve per puntare in alto?
«Di Rossini ho già detto prima, la nuova coppia ci centrali migliora la qualità rispetto allo scorso anno. Piano ha fatto vedere una grinta e una presenza che purtroppo sono mancate a Beretta, spesso incapace di entrare in partita e pesare con il suo rendimento».
9. Che voto darebbe al mercato fatto dalla presidentessa Pedrini?
«Penso che la campagna acquisti ci consentirà di fare un salto di qualità importante».
10. Lei, che di pallavolo se ne intende, si sentirebbe di dire che Modena giocherà almeno la finale nella prossima stagione?
«Il campionato 2014 vedrà tre squadre in grado di giocarsi la il titolo e una di questa sarà Modena. Questa sarà la vera novità, Modena tra le prime. Dire poi se una squadra arriverà a giocarsi la finale o meno è sempre difficile, ma sono state gettate le basi perché questo avvenga»
12. Macerata campione in carica o Perugia con Atanasijevic e De Cecco in regia: quale Le piace di più?
«Macerata senza Zaytsev sarà un’altra Macerata e calerà di livello, sono curioso di vedere che cosa saprà fare Atanasijevic in diagonale a De Cecco. Mi aspetto da Perugia dei fuochi d’artificio».
13. Da martello di razza ... Lei avrebbe preso Juantorena a qualsiasi prezzo? Il cubano è ancora il numero 1 assoluto in zona 4?
«Indubbiamente Juantorena può fare un po’ come Atanasijevic o Zaytsev, ma il bilancio va sempre rispettato».
14. Si parla di Modena come squadra bella e giovane: quanto inciderà il lavoro di Lorenzetti si un gruppo così? Sarà determinante?
«Al 100%, sì. la mano di Angelo sarà determinante per dare al gruppo l’identità ed il cuore che ancora necessita ad un team che vestirà la maglia gialloblù. Io sono fiducioso».
15. Che futuro vede per Modena nella pallavolo: dopo tanti cambiamenti riuscirà a durare nel tempo?
«Spero che la società trovi un main sponsor che le permetta una tranquillità operativa sfruttando la visibilità che la squadra più titolata e famosa del mondo può portare e che l’affetto per i colori gialloblù faccia il resto».
Fabio Rossi
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