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Il Memorial Rossini a Fratangelo

di Gabriele Farina
Il Memorial Rossini a Fratangelo

Tennis. L’americano vince allo Sporting di Sassuolo sfruttando l’infortunio di Alberto Brizzi

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SASSUOLO. Bjorn Fratangelo è il nuovo re di Sassuolo. Il tennista americano conquista il quarto “memorial Angelo Rossini” battendo in finale il più esperto Alberto Brizzi, costretto a lasciare al terzo game del secondo set per un problema muscolare. Al centrale dello Sporting Club in tanti avevano sfidato il rischio pioggia pur di assistere all’ultimo atto di un emozionante torneo.

L’atleta di Breno, testa di serie numero due, inizia faticando al servizio, ma tiene la battuta. È il turno del 20enne di Pittsburgh. Perso il primo scambio, il settimo del ranking sassolese avanza verso rete e induce spesso all’errore Brizzi: 40-15 prima dell’ace decisivo. Il 30tenne, già numero 230 al mondo, cambia strategia: meno potenza, più smorzate. Le traiettorie a fil di rete mettono in crisi Fratangelo, che incassa tre punti di fila sul 15-30. Nel quarto game lo statunitense è una macchina: dritto spiazzante, ace, smash. Sul 40-0 Brizzi trova la rete e consegna il primo game a zero al rivale. Grande reazione dell’italiano nel quinto: sotto 15-40, sfrutta un errore del biondo della Pennsylvania prima di scagliare un dritto applaudito dallo stesso Fratangelo. Con la smorzata, doppio vantaggio e il punto del 3-2. Fratangelo aumenta il ritmo: bordate più profonde e rovesci bimani, mentre Brizzi predilige colpi più precisi e corti. I giocatori mantengono i due successivi games, poi c’è la grande occasione per Brizzi. Il bresciano costringe due volte all’errore Fratangelo sul suo servizio: 15-30 con 4-3 nel computo games per l’italiano. L’avversario non molla e sfrutta tre imprecisioni di Brizzi per tenere ancora una volta il servizio. La seconda lo fa esultare come se avesse vinto la gara.

C’è un’altra voce che preoccupa il pubblico ed è quella di Brizzi: “ho bisogno del fisioterapista”, dice rivolto all’arbitro. L’atleta si accascia in panchina per ricevere cure mediche al polpaccio sinistro. Si torna in campo per il nono gioco. Brizzi strappa applausi con l’ennesima smorzata e un dritto che spiazza Fratangelo. L’americano rientra con tre errori dell’avversario. Brizzi annulla la palla del 5-4 con un raro ace: 40-40. Fratangelo domanda di spegnere la cassa alla sua sinistra perché sente alcuni brusii. Volume al minimo, gioco al massimo. Il segno della resa di Brizzi è una smorzata che muore in rete, provocando lo “yeah” del rivale. Fratangelo conquista il primo break della finale, ora in tasca.

Brizzi è subissato di smash e dritti lungolinea e deve concedere set e primi due giochi del secondo con appena tre scambi vinti. Nel terzo, alza bandiera bianca: è Fratangelo il campione 2014.

«Giocava molto bene la smorzata - concede il vincitore alla fine - ho cercato di farlo correre il più possibile. Il nono game è stato decisivo. Sono contento di aver vinto e anche di portare a casa qualche soldo in più perché non fa mai male (scherza). Mi auguro di tornare in Italia: mio padre è di Campobasso, ci rivedremo a Sassuolo o in qualche altro torneo».

«Purtroppo non ero al 100% - commenta lo sconfitto - avevo accusato il problema già nell’ultima parte della semifinale contro Hernandez. Mi spiace per il pubblico: fosse stato per me sarei uscito già nel primo set, avevo avuto difficoltà e ho dovuto cercare la precisione più che la potenza. Ho avuto una grande occasione sul 30-0 del nono game, poi non ce l’ho fatta più».

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