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Nazareno rifondato dopo la retrocessione «Si riparte da Testi»

di Fabrizio Morandi
Nazareno rifondato dopo la retrocessione «Si riparte da Testi»

Il diesse Valenti: «Non ci aspettavamo di scendere in D. Toccherà al nuovo coach ricostruire con tanti i giovani»

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La delusione di un’annata balorda non si cancella così da un momento all’altro, ma non deve mai mancare la voglia di ripartire.

Si potrebbe sintetizzare così il momento che sta attraversando il Nazareno Carpi nell’ultima stagione sponsorizzato CasaAttiva, reduce da una sfortunata retrocessione.

Una retrocessione che non era certamente nemmeno nei pensieri della dirigenza carpigiana come ci conferma il responsabile della prima squadra Giorgio Valenti.

«È stata una vera e propria delusione, un risultato che non ci aspettavamo, giunto al termine di una stagione in cui non abbiamo mai ingranato».

È lapidario Valenti nel descrivere la situazione dell’ultima stagione passata: «Avevamo creato la squadra concordando gli acquisti con l’allenatore (ndr Bortesi), sapevamo di avere dei limiti o meglio delle caratteristiche predefinite di una squadra a trazione anteriore, ma questo in realtà ha generato una serie di equivoci tecnici che non sono mai stati risolti nel corso della stagione, diventando così una delle cause che hanno generato il risultato negativo».

Tanti anche gli infortuni che hanno costellato la stagione carpigiana: «Giuliani, Malagoli, Compagnoni – snocciola Valenti un lungo elenco – sono giocatori che più o meno a lungo termine sono mancati a volte in momenti chiave a causa di infortuni. È sbagliato e sarebbe un errore addossare però a questo la colpa del mancato risultato, tutte le squadre nel corso di una stagione hanno infortuni piccoli o grandi, noi sicuramente li abbiamo pagati».

Chiuso il bilancio della ultima deludente stagione è il momento di guardare avanti.

«La squadra sarà totalmente rifondata, abbiamo chiuso il ciclo con coach Bortesi ed il nostro nuovo coach sarà Davide Testi. Conosce bene la società e i nostri giocatori e sarà un’aggiunta importante in una squadra che sarà completamente ricostruita. Dei senior della passata stagione stiamo discutendo di rinnovo solo con Compagnoni, che è di Carpi, cresciuto nella nostra società e ci piacerebbe che restasse con noi, ma al momento non ha ancora sciolto la riserva, per il resto la squadra sarà composta tutta da nostri giovani usciti dalle nostre giovanili che stiamo ancora vagliando. Rinunceremo a malincuore a Lollo Malagoli (ndr uno dei giovani maggiormente cresciuti nell’ultimo biennio) che dopo l’infortunio non ci ha dato disponibilità per restare e probabilmente dirotterà per una serie meno impegnativa probabilmente in Promozione (ndr Carpine?).

L’obiettivo sarebbe quello di completare la rosa di giovani con il supporto di due, massimo tre senior che possano essere da guida per i ragazzi. Ma siamo alla finestra, e stiamo cercando qualcuno che sposi il nostro progetto e la nostra idea di squadra».

In che serie?

«La serie sarà ovviamente la serie D nella quale siamo retrocessi. Sarebbe stato probabilmente possibile anche essere ripescati, visto il rimescolamento fra fallimenti, rinunce e altre cose che stanno accadendo in questo periodo, ma non avrebbe avuto senso alla luce della scelta che abbiamo fatto. Non sarà facile fare una serie D con i giovani, ma abbiamo il dovere di provarci, per provare a ripartire».

Dunque Carpi riazzera tutto, non è la prima volta che succede. Se ci fermiamo in tempi recenti dopo la nidiata dei Valenti, Braghiroli, Ghizzoni e altri che portarono Carpi dalla Promozione alla serie C2, alla fine di quel mitico ciclo, Carpi si affidò agli allora figli agonistici di quella nidiata su cui emersero Losi e successivamente in momenti diversi Verrini, Gasparini, Giovanardi e tanti altri. Ora che anche quel ciclo si è esaurito da un paio d’anni, proseguito dal Nazareno con altri acquisti fino ad arrivare alla squadra attuale si riparte. Il tentativo di “trapianto dolce” dei giovani con i vecchi negli ultimi anni non è riuscito, ora il cambiamento sarà più radicale. Carpi da l’arrivederci alla serie C2 e non certamente un addio.

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