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Carpi, un look più giovane per l’esame di maturità

di Enrico Ballotti
Carpi, un look più giovane per l’esame di maturità

Tante promesse ieri al raduno in attesa dei colpi pesanti del club biancorosso Castori già lavoro sul campo: «Non vedevo l’ora di cominciare questa avventura»

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CARPI. Diverse facce nuove, tanta gioventù, allenatore di esperienza e soprattutto stessa categoria: la serie B. E’ iniziata ieri la seconda, possiamo anche definire storica, stagione del Carpi in cadetteria. Agli ordini di Fabrizio Castori una squadra ancora in costruzione, un cantiere aperto come si dice in questi casi. Salvo sorprese di mercato, vedi Roberto Inglese, saranno ufficialmente 25 i giocatori che partiranno per il ritiro a Urbino (ieri si è aggiunto alla comitiva il centrocampista Riccardo Enrico). Arriveranno in seguito nella cittadina marchigiana anche Totò Di Gaudio (in permesso) e Luca Bertoni (alle prese con il recupero dall’infortunio). Come dicevamo classico clima da primo giorno di scuola, anche perché molti dei nuovi elementi biancorossi sono alla prima esperienza nel calcio dei professionisti. E così gli “aficionados” presenti al raduno si divertono a riconoscere i neo-carpigiani. Compito arduo e così il più “indovinato” è Gabriele Boilini, centrocampista nostrano (è di Lama) che si è distinto in quel di Castelfranco, Pavullo e soprattutto nella vicina Correggio. A fare gli onori di casa, comunque, c’è il gruppo storico, quello che da diverse stagioni è la spina dorsale del Carpi. Uno su tutti Fabrizio Poli che è al quinto campionato con la maglia biancorossa. Dopo un problema al ginocchio, il duttile difensore si presente tirato a lucido per iniziare la nuova avventura: «Da un po’ di tempo mi sono rimesso al lavoro per ritrovare la giusta forma. Ora sto bene, ma inizierò con calma gli allenamenti. Sarebbe uno sbaglio forzare i tempi». Sopra si diceva del “benvenuto” ai nuovi arrivati: «Trovano una società che lavora bene e che sa come valorizzare i giovani. Ci sarà da sudare, ma Carpi è il posto migliore per giocare a calcio». Si parla di mercato e di obiettivi: «Sappiamo come lavora il direttore, è sempre in agguato e sono sicuro che condurrà in porto alcuni colpi di spessore, colpi in stile Carpi. Punteremo ad arrivare il prima possibile a quota 50; come l’anno passato il nostro obiettivo è la salvezza. Poi magari ci si potrà togliere qualche soddisfazione». E dopo la partenza di Pesoli c’è una fascia di capitano vacante… «Sarebbe un onore, sono qui da tante stagioni e dunque vestirei con piacere i gradi. Non sono io che decido, ma resto a disposizione». Anche per Fabrizio Castori è la prima volta alla guida del Carpi. Il tecnico marchigiano ha voglia di iniziare e non lo nasconde: «Finalmente si torna sul campo. Quando non lavoro e non alleno soffro, attendevo con impazienza l’inizio di questo ritiro pre-stagione». Anche con il neo- allenatore biancorosso si parla di mercato e dunque di una squadra ancora tutta da completare: «Non sono assolutamente preoccupato, tutto era in preventivo. Con Cristiano (Giuntoli, ndr) ci sentiamo spesso e io sono completamente in accordo con lui per quanto riguarda le operazioni di mercato. Il direttore ha il compito di lavorare sul mercato, l’allenatore invece ha il dovere di pensare alle questioni di campo. Questo è quello che ho intenzione di fare». E allora chiediamo a Castori cosa dirà ai suoi prima di dare il via alle fatiche: «Nulla di particolare, ogni parola sarebbe superflua. Darò il benvenuto e poi manderò tutti a sudare sul campo».

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