Tennis. Leonardi cede a Hernardez Giorgini sorprende Dellien
Memorial Fontana. Avanzano Giannessi e Gaio, Safwat resta il favorito Oggi a partire dalle ore 15 si giocano i quarti. In serata la finale del doppio
«Vamos». Il pubblico del Club La Meridiana sperava in un acuto di Filippo Leonardi negli ottavi del Memorial Fontana. Invece, come a Sassuolo, è il domenicano Jose Hernandez a passare il turno: doppio 64 e il castelfranchese resta a casa.
Leonardi ha il merito di rimontare fino al 54 nel secondo set (era sotto 51), prima di cedere. Sarà Hernandez a sfidare Roberto Marcora oggi alle 19.
«Increíble». Hugo Dellien, testa di serie numero cinque al Memorial Fontana, ripete più volte la parola “incredibile” poco prima di uscire dal torneo per mano di Daniele Giorgini. Il tennista di San Benedetto del Tronto chiude 61 46 62 nella sorpresa più grande degli ottavi.
«Non c’è nulla da dire - commenta il boliviano alla fine - ha giocato meglio di me, meritando la vittoria. Ho tanti aspetti in cui posso migliorare, a partire dal fisico. Peccato, mi sono trovato bene a Casinalbo». Il ventunenne boliviano, numero 299 al mondo, patisce in ogni fondamentale a partire dal servizio.Il primo set scorre veloce, con l’italiano che scappa quasi incontrastato verso il 61 finale.
L’atleta nato a Trinidad torna in gara con lottando punto a punto nel secondo, conquistato 64. Giorgini non batte ciglio e si porta subito sul 41 nel set decisivo. Il boliviano vince il game seguente, combatte fino all’ultimo sul suo servizio, prima di cedere a zero l’ottavo game: 62 e Giorgini promosso ai quarti. La sfida per lui si fa più dura che mai: il prossimo avversario si chiama Mohamed Safwat, è testa di serie numero uno e ha già detto di puntare alla vittoria finale. La gara partirà alle 15.30 nel campo quattro.
«Nel tennis o si vince o si vince - rilancia Daniele Giorgini - io gioco per vincere, non per partecipare. Ieri mi aspettavo di lottare. Ho giocato molto bene, anche se ho ancora degli aspetti da migliorare. Sul 41 al servizio nel terzo set mi è mancato il colpo del ko. Devo imparare a essere più cattivo nei momenti decisivi. Ho trent’anni, punto al maggior numero di punti possibili per risalire pian piano la classifica». Muove passi avanti anche Alessandro Giannessi. Il numero 4 del tabellone supera l’argentino Maximiliano Estevez dopo un match combattuto. Lo spezzino vince 76(3) il primo set e resiste alla rimonta del sudamericano nel secondo: dallo 0-30 del decimo game, avanti 5-4, non concede in pratica più nulla e passa ai quarti.
«Sono stato bravo a rimanere concentrato tutta la partita - spiega il vincitore - nel primo set non ho sfruttato tutte le occasioni che ho avuto». Giannessi affronterà ora Federico Gaio, che ha eliminato in rimonta 26 63 63 Riccardo Bonadio. Chi conquisterà la sfida andrà contro il vincente tra Gianluca Naso e Stefano Travaglia (gara prevista per le 15 nel campo centrale).
«A questi livelli non c’è un avversario che è meglio evitare - aggiunge Giannessi - sono tutti giocatori di ottimo livello, alla fine vincerà il più bravo. Proverò certamente ad andare fino in fondo e conquistare il torneo».
PROGRAMMA DI OGGI
Campo centrale: (15) Naso-Travaglia, a seguire Gaio-Giannessi, Marcora-Hernandez. Campo 4: (15,30) Safwat-Giorgini. Ore 21: finale del doppio.
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