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Modena, che rombo con Diablo e Ferrari

dall’inviato Paolo Vecchi
Modena, che rombo con Diablo e Ferrari

I due bomber e tante ambizioni alla partenza per Fanano

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FANANO. Diablo è Granoche, ma è anche uno dei bolidi che hanno fatto la storia della Lamborghini, marchio che nella terra dei motori dista solo qualche chilometro da Nonantola. Se poi, una squadra che si chiama Modena gli mette di fianco un altro bolide, che di nome fa Ferrari - un nome, un mito - allora la partenza non può che essere bruciante. E soprattutto quella squadra che si chiama Modena non può nascondersi dietro un dito. E se si rimette un portiere tra i pali del valore di Pinsoglio, si conferma una difesa su cui Novellino ha costruito la rincorsa ai playoff, quando il suo micidiale attacco capitanato da Babacar aveva il fiato un po' lungo, si rimette in mezzo Salifu e si prosegue sul mercato con l'intenzione di fare altri colpi e di migliorare un gruppo che ha sfiorato la promozione in A, allora quel dito assume lo spessore di un tanga sul lato B di un pachiderma. Il nuovo Modena ha voglia di fare bene, sta nascendo nel modo giusto con giocatori di proprietà e addirittura 23 canarini sul pullman partito per Fanano dopo la conferenza stampa di rito di Caliendo e Novellino. Iscrizione al campionato avvenuta senza i soliti drammoni estivi e le corse contro il tempo, nessuno di quei punti di penalizzazione che vanno tanto di moda oggi in serie B: Caliendo si è presentato con la bufala Commini, ma in due anni ha saputo rimediare acquistando credibilità, credibilità apprezzata anche da Novellino che ha scelto di restare alla guida del Modena per le garanzie ricevute sulla consistenza tecnica di una formazione che andava completamente ricostruita e condannata ad essere ambiziosa.

E quella squadra, dopo le prime sgambate al Braglia, ieri è salita a Fanano, come l'estate scorsa, per cominciare a fare sul serio. E la scelta di effettuare la preparazione in Appennino è un'altra mossa azzeccata perché il Modena dev'essere dei modenesi soprattutto in un momento in cui Sassuolo e Carpi hanno messo a dura prova la ledarship del club gialloblù nella provincia. Ma cento anni di storia non si cancellano, sono le spalle forti di una società che vuole riappropriarsi del proprio blasone. E' questo il compito che i tifosi gialloblù affidano al nuovo Modena: ritentare la grande scalata per raggiungere il Sassuolo. Novellino ne è consapevole, Caliendo pure, i giocatori sanno a che gioco dovranno giocare e già ieri pomeriggio, nel primo allenamento all'ombra del Cimone, sprizzavano carica da tutti i pori. Ferrari ha messo dentro il primo pallone dell'anno, come si chiede a un bomber di razza, tutti gli altri a lavorare nel silenzio più totale e con la massima concentrazione. Nulla di eccezionale, si intende: qualche esercitazione tecnica, partitelle con finalità tattiche e un gran lavoro atletico in chiusura col nuovo preparatore Scotti. Il buon giorno di vede dal mattino, quello del Modena è stato davvero incoraggiante.

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