Giorgini stende il numero 1
Tennis. Memorial Fontana: ora sfiderà Marcora. Gaio-Travaglia l’altra semifinale
Giorgini attacca, Safwat s’inchina. Il tennista marchigiano non smette di stupire.
Dopo aver eliminato il boliviano Hugo Dellien negli ottavi del 31° Memorial Fontana, Daniele batte 64 57 63 il favoritissimo egiziano, numero 220 del ranking Atp. Una classifica che lui, posto 481 posti più in basso, desidera risalire, partita dopo partita.
«La difficoltà maggiore - spiega l’italiano - è rimanere umili con se stessi. Spero di continuare su questa strada».
La sorpresa inizia a diventare realtà nel primo set: Mohamed Safwat non impone il proprio gioco, come già fatto contro Alessandro Luisi. Giorgini unisce la grinta alla precisione e concede poco o nulla a un avversario che lotta, senza esprimersi al meglio.
«Non sono riuscito a essere aggressivo come volevo - racconta Safwat - ho avuto le mie occasioni, ma mi è mancata la giusta aggressività».
Perso il primo set, e superati i due ace incassati in apertura di secondo, il destro di Dakahlia sembra aver ritrovato il suo ritmo: dritti potenti e profondi e il suo avversario deve inseguire. Game dopo game, Safwat si avvicina al set, che chiude avanti 75. La migliore possibilità per portare a casa la vittoria è però nella terza e decisiva partita. Il ventitreenne africano conduce due giochi a zero prima di incassare cinque game di fila senza reagire. Dall’altra parte della rete, Giorgini è in un pomeriggio di grazia e difende all’inverosimile. L’esempio migliore è il punto dello 0-15 sul servizio di Safwat: due salvataggi acrobatici prima di costringere all’errore l’avversario, che chiude il gioco a zero. Spalle al muro, il favorito del tabellone cerca le ultime energie disponibili. Lascia a secco il marchigiano nell’ottavo, poi si porta sullo 0-15 nel nono. Giorgini non si scompone e si porta a un punto dalla vittoria sul 40-15. «Bravo», s’incoraggia. È il preludio della gioia finale, che giunge sul 40-30. Safwat si china su se stesso prima di rendere merito all’avversario: «good match», “bella partita”.
«Ho retto a oltre due ore di gioco - aggiunge l’italiano - mi sento in forma e sono consapevole delle mie possibilità».
Autostima che non manca a Stefano Travaglia dopo il perentorio 61 60 contro Gianluca Naso. Uno a uno nel primo set, poi l’ascolano vola via.
«Non mi aspettavo una vittoria così netta - confessa il vincitore - sono soddisfatto soprattutto di come è andata con il dritto. Sono cresciuto a livello di rovescio, posso migliorare con il servizio».
Eliminato Safwat, è lui (wild card e numero 2 del tabellone) il favorito per la vittoria finale.
«Ogni gara ha le sue difficoltà - risponde - sono migliorato come fisico, spero di fare bene per entrare nelle liste per lo Us Open».
Travaglia affronterà ora Federico Gaio, vincitore ieri 75 32 (ritiro) contro Alessandro Giannessi. Giorgini se la vedrà con Roberto Marcora, testa di serie numero tre, che estromette dai giochi Jose Hernandez (62 64). Il domenicano aveva battuto negli ottavi il castelfranchese Filippo Leonardi.
«Ho sentito meno la pressione - racconta il padrone di casa - senza però sfruttare le mie occasioni».
Programma di oggi (campo centrale): ore 17 Giorgini-Marcora; non prima delle 19 Gaio-Travaglia .
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