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La finale è tra Giorgini e Gaio

di Gabriele Farina
La finale è tra Giorgini e Gaio

Memorial Fontana. Titolo in palio oggi dalle 18. Successo nel doppio di Rondoni-Travaglia

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Il fascino dell’inatteso. Sarà Giorgini-Gaio la finale del 31º Memorial Fontana di tennis. Fuori dai giochi Roberto Marcora e Stefano Travaglia, numero tre e numero due del tabellone nel torneo organizzato dal Club La Meridiana.

Daniele Giorgini non è ormai una sorpresa. Eliminati Safwat e Dellien, il trentenne conquista un altro match in cui sulla carta era sfavorito. Sotto 3-0 nel primo set contro il giocatore di Busto Arsizio, si riporta sotto 5-4, annulla due palle set e conquista il tiebreak, vinto 7-3.

«È stato fondamentale vincerlo - spiega il vincitore - mi ha dato tanta fiducia».

Nel secondo set Marcora fatica a costruire il suo gioco e l’avversario ne approfitta. Avanti 4-2, lascia a zero l’avversario nel settimo game e lo sorprende nell’ottavo. Il clou è la doppia difesa a fil di racchetta prima dell’errore di Marcora: si aprono così le porte della finale.

«Sono stato fortunato perché ha tirato in rete - scherza Giorgini - altrimenti saremmo ancora in campo. All’inizio ero arrabbiato per la tensione della racchetta: sembrava una fionda e non avevo la mia di ricambio. Non mi aspettavo di vincere così, lui è uno dei migliori esponenti del nuovo tennis, ma soffre ancora a livello mentale».

Una “diagnosi” condivisa da Marcora.

«Questo sono io - commenta lo sconfitto - ho avuto tante palle set, non ne ho vinta una. Devo fare autocritica, ancora mi manca il “killer instinct”: devo essere cattivo nei momenti decisivi».

Cattiveria in positivo che non manca a Federico Gaio. Il numero otto del tabellone ribalta il pronostico e sconfigge 63 64 Stefano Travaglia. Il marchigiano soffre la prima di servizio e non è veloce nelle risposte. «Che faccio?», domanda dopo un passante avversario da applausi e una smorzata, il colpo prediletto dal romagnolo. Travaglia ruba subito il servizio nel primo game, ma è imitato da Gaio. Sul due pari, il secondo recupera uno 0-30, poi improvvisa un siparietto con una raccattapalle: «Allacciati la scarpa, poi posso servire». Una gentilezza che gli porta bene, visto che conquista il game ai vantaggi. Travaglia tiene il sesto, poi soffre fino alla fine del set, perso 6-3. Reazione d’orgoglio del marchigiano nel secondo set: persi i primi due game, riesce a portarsi sul 3-2. Gaio tiene il servizio nel sesto e nell’ottavo, come Travaglia nell’ottavo. Nel nono game il marchigiano trova il 15-0 con una smorzata d’autore. La grande occasione è sul 30-30, però tira a rete uno smash dopo una grande difesa avversaria. Una palla out è l’inizio della fine: Gaio ha più brio e vince a 15 il decimo. «Sono stato più concentrato - spiega il romagnolo - mi aspettavo di giocare così bene, non pensavo al risultato. Per la finale farò lo stesso». «Ero davvero scarico - confessa Travaglia - non ho giocato al massimo. Ho vinto il doppio (6-2 6-3 con Rondoni contro Giacalone/Naso), ma speravo più nel singolare. Purtroppo nel tennis va così, complimenti a Gaio».

La finale si disputerà oggi sul campo centrale del club casinalbese alle ore 18.

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