Tennis. Grande spettacolo al Club La Meridiana: piegato Gaio 63 64 nella finale
Il ruggito del leone. Daniele Giorgini è il dominatore del 31º Memorial Fontana. Il tennista di San Benedetto del Tronto sconfigge 63 64 Federico Gaio e vince il torneo dedicato a chi prima di ogni...
Il ruggito del leone. Daniele Giorgini è il dominatore del 31º Memorial Fontana.
Il tennista di San Benedetto del Tronto sconfigge 63 64 Federico Gaio e vince il torneo dedicato a chi prima di ogni altro ha creduto nel futuro del Club La Meridiana di Casinalbo. La volontà di Daniele è più forte della pioggia: rimane fuori sotto l’acqua in attesa dell’inizio, mentre il suo avversario si ripara nella struttura. Sfida il tempo ai margini del campo come sulla rossa superficie sfida gli avversari: a testa alta. Lo ha fatto più volte, partendo dal 64 57 63 con cui ha battuto ai quarti il favorito Mohamed Safwat.
«Allora ho realizzato che avrei potuto fare bene - racconta il vincitore - anche se ancora non mi sarei aspettato di conquistare il torneo». Eliminati Hugo Dellien e Roberto Marcora (numeri 5 e 3 del tabellone), il trentenne ha acquistato ancor più fiducia nei suoi mezzi. Pronti, via e il marchigiano conduce già tre game a zero nel primo set. Il secondo gioco lo strappa senza subire punti, mentre il terzo è una prova di forza: un ace sul 30 40 (sul suo servizio) spiana la strada alla rimonta.
Il romagnolo si scuote nel quarto, lasciando a zero l’avversario. Giorgini restituisce il favore nel sesto, difendendo alla grande sulla smorzata di Gaio, il suo colpo migliore contro Stefano Travaglia. Giorgini vince in scioltezza il settimo e si porta sul 52. Gaio manda a rete uno smash sul 40 15 nell’ottavo, ma conquista il game. Il marchigiano, numero 736 del ranking mondiale, tiene la battuta prima che Gaio mandi a rete il suo colpo migliore: è 63 per il marchigiano. Il numero otto del tabellone porta a casa il primo, infinito game del secondo.
Il seguente gioco, tuttavia, Giorgini è micidiale dalla battuta: due ace e nuova parità. Sul 22, quando Gaio sembra poter riaprire la gara, il marchigiano la chiude con autorità: un passante lungolinea spiana la strada al 32 sul servizio di Gaio, un ace apre le porte per il 42. Gaio recupera un 30-40 nel settimo, vinto con una smorzata su una difesa elastica di Giorgini. L’inerzia non cambia: il numero 242 al mondo nel 2010 chiude a 15 il seguente. Gaio la spunta ai vantaggi nel nono, con un pregevole lungolinea: 53. Il marchigiano si affida agli smash (due nel decimo) e al servizio per mantenere le distanze. Un out di dritto dell’avversario e la sua festa può partire. «È stata una partita difficile - riconosce il vincitore - Federico è un ragazzo giovane e può fare bene in futuro. Ringrazio la mia ragazza, il mio preparatore atletico Alessandro, il mio amico Andrea e la mia squadra, oltre a tutte le mascotte del circolo. Grazie di cuore».
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