Muri carica: «Alla Liu•Jo non si può certo dire di no»
Volley. «Dopo l’esperienza in Germania era il momento di tornare in Italia Anche a Pesaro davo una mano dalla panchina e vincemmo lo scudetto»
Giornata di presentazioni ieri in casa Liu•Jo Modena. Dopo Folie e Arcangeli, anche Elisa Muri ha avuto il suo primo contatto con la città ed è stata introdotta nel nuovo ambiente dal Direttore Generale Carmelo Borruto.
«Siamo partiti in una direzione per quanto riguarda il palleggiatore, poi abbiamo cambiato strategia ed abbiamo deciso di affidarci all'esperienza di una giocatrice come Elisa che si è resa subito disponibile. Sa bene il suo ruolo, è felice di far parte di questo progetto e siamo sicuri che ci garantirà quel tocco di esperienza in più determinante in certe situazioni».
Idee chiare per Elisa che non ha esitato ad accettare la proposta di Modena.
«Sono contenta di approdare a Modena. Quando andai in Germania non ci pensai un secondo e ora è arrivata l'opportunità di rientrare in Italia».
La Muri svela poi che la proposta di Modena non è stata l'unica ricevuta in Italia: «Ne avevo avute dall'A2, poi anche una possibilità da titolare in A1, ma non potevo certo rifiutare la proposta di Modena. Credo che rientrare in Italia in una realtà sicura pur non essendo la prima palleggiatrice sia la scelta migliore. A 30 anni mi reputo comunque una giovane palleggiatrice, rientro in un campionato in cui manco da tempo e credo che questa possa essere anche una vetrina. E' normale essere ambiziosi e voler giocare, ma ci sono stagioni che vanno bene anche dando una mano ad un grande gruppo nei momenti di necessità. L'ho fatto a Pesaro, giocai meno, ma vincemmo le scudetto e andò bene così».
Infine, il dg Borruto ha fatto il punto sulla squadra ormai completata: «Un anno fa eravamo alla prima esperienza e la squadra aveva soprattutto il suo punto di forza nel sestetto titolare. Il resto era tutta gente con la voglia di affermarsi e le ragazze giovani hanno dato un ottimo contributo quando sono state chiamate in causa. In questo percorso di crescita, insieme allo staff tecnico, abbiamo deciso che la direzione migliore da prendere era quella di avere maggiore esperienza al palleggio in caso di necessità ed allo stesso tempo abbiamo scelto di crescere una giocatrice come Kostic che ha già maturato esperienza da titolare nel nostro campionato ad Urbino. Ha disputato un ottimo torneo, con alti e bassi essendo giovane, e questo ci porta a puntare anche su di lei per il futuro. Sono convinto che la nostra sia una squadra molto equilibrata come lo scorso anno, ma in più rispetto ad allora ha forse maggiore qualità ed esperienza anche da ciò che si vede da fuori dal campo durante le partite».
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