Brighi: «Una partita vera e stiamo crescendo»
«Il gruppo si sta compattando, ma bisogna stare alla larga dai discorsi sull’Europa»
“Partita vera, da tanti punti di vista”. Matteo Brighi archivia così l’amichevole che chiude la prima settimana di lavoro a Carpineti: “Un po’ per i carichi di lavoro, un po’ per il valore dell’avversario – racconta il centrocampista - qualche difficoltà l’abbiamo avuta. Non siamo ancora in condizione, certo. La gara è stata vera anche per le condizioni del campo. Ma, nonostante queste difficoltà, abbiamo fatto la nostra partita e anche questo è un passo in avanti verso le gare che conteranno sul serio”. C’è ancora tempo per arrivarci e non manca il lavoro da fare, anche se, assicura Brighi, “il gruppo è buono e si sta compattando. Qualcuno è arrivato, altri andranno via ma la squadra più o meno sarà questa. A che percentuale siamo? Non spetta a me dirlo, queste sono valutazioni che deve fare il mister. Noi dobbiamo pensare soltanto a lavorare e a farci trovare pronti. Non siamo ancora brillantissimi, speriamo di arrivare al cento per cento quando ci sarà bisogno”. L’ex Toro, dall’alto di un’esperienza invidiabile in serie A, invita tutti a restare con i piedi per terra: “Non pensiamo all’Europa o ad altri discorsi strani che ho sentito fare in questi giorni. Pensiamo a cominciare nel modo migliore, perché il campionato sarà difficile e ci sarà da sudare fino alla fine. L’obiettivo è salvarsi il prima possibile, poi si vedrà”. Ma almeno una piccola promessa il centrocampista la concede: “Non so quanti gol segnerò l’anno prossimo: l’anno scorso al Sassuolo ne ho fatti due, spero almeno di mettermi pari…. ”. (gi.gu.)
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