Sassuolo deve rimontare, riecco Berardi
Il Pontedera sorprende i neroverdi: Zaza pareggia, poi Pavoletti e il “golden boy”
CARPINETI. In attesa di gambe più leggere, il Sassuolo piega con qualche patema anche il solido Pontedera: a Carpineti finisce 3-1 il primo test impegnativo del precampionato neroverde. La pioggia caduta copiosa anche su Carpineti lascia segni evidenti sul terreno di gioco ma non scoraggia il pubblico, compresa una piccola ma rumorosa delegazione dalla Toscana. Il nome più atteso, Vrsaljko, manca ancora all’appello e si limita a pedalare a bordo campo durante il match. Fanno compagnia al croato, nella lista degli indisponibili, anche Missiroli, Terranova e Manfredini mentre si rivedono Cannavaro e Longhi. L’ex Napoli parte dall’inizio, in coppia con Acerbi al centro della difesa, con Gazzola e Peluso ai lati. Biondini, Magnanelli e Kurtic presidiano la mediana mentre in attacco la rotazione di mister Di Francesco affida i tre posti iniziali a Sansone, Zaza e Floro Flores. Che il coefficiente di difficoltà sia sensibilmente più alto lo si intuisce dalle prime battute: la certificazione definitiva arriva dal gol del vantaggio “ospite” all’11’. Acerbi scivola, forse toccato da Disanto: l’arbitro lascia proseguire, al centravanti si spalanca un varco inatteso e, solo davanti a Pegolo, infila il portiere per lo 0-1. Compatti e aggressivi, gli undici di mister Indiani ringhiano sui portatori di palla neroverdi e chiudono tutti gli spazi. Agli uomini di Di Francesco non manca la voglia di rimontare: difetta comprensibilmente invece la condizione, con le gambe che accusano evidentemente la fase clou della preparazione. Il Pontedera – reduce dai playoff di Prima Divisione - recita invece bene il classico copione fatto di difesa solida e contropiede: e proprio in ripartenza, al 34’, Paparusso spedisce fuori il diagonale mancino del possibile 0-2. Serve allora un’invenzione di Zaza per trovare il pari prima dell’intervallo: l’attaccante scappa di tacco a due difensori e si guadagna il penalty. Ricci si supera e respinge, raccoglie Peluso che disegna il cross giusto per l’inzuccata di Zaza, che si fa perdonare all’istante. Mentre all’intervallo si accendono addirittura i riflettori, Di Francesco rivoluziona come da prassi l’undici. I superstiti del primo tempo sono Gazzola e Magnanelli e il tecnico non rinuncia ai soliti esperimenti, come Floccari esterno alto o come il 4-2-4 con cui il Sassuolo chiude la partita dopo l’ingresso del giovan Sereni. Berardi è “carico” e si vede. Al 5’ sfiora il vantaggio di destro, poi centra il palo su punizione ma deve procurarsi e trasformare il rigore, al 40’, per firmare il primo gol stagionale, che vale il 3-1: una decina di minuti prima Pavoletti, anche lui in gol per la prima volta, aveva timbrato il parziale 2-1. Per la prima settimana a Carpineti può bastare così: Magnanelli e compagni ora si godono un paio di giorni di riposo, da martedì si ritorna a faticare.
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