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Storia di Raffaella Lukudo, tra maturità e compleanno

di Davide Berti
Storia di Raffaella Lukudo, tra maturità e compleanno

Nel momento più importante della sua carriera anche l’esame al Venturi e il sogno di un regalo speciale: «Spero che qualcuno si accorga dei miei risultati»

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Domani compie 20 anni e ha deciso, qualche giorno fa, di farsi il regalo con qualche giorno d’anticipo, portando a casa la prima medaglia assoluta della storia della sua società, il Mollificio Modenese Cittadella. Il terzo posto Tricolore di Raffaella Lukudo nei 400 ostacoli con 58”68 è così diventato un pezzo indelebile di questa ragazza che è una vera esplosione di energia e simpatia.

Tornata dall’Inghilterra dove ha vissuto per un breve periodo, è rientrata in Italia già da oltre un anno e negli ultimi due mesi ha raggiunto il massimo della forma vincendo i campionati italiani Promesse e partecipando ai Giochi del Mediterraneo: chi temeva che il suo talento potesse adombrarsi si è dovuto ricredere, e il colore azzurro della nazionale sembra starle benissimo.

Così come il soprannome “bionda”, come l’ha ribattezzata al campo scuola Gianni Ferraguti: «A Gianni e alla sua famiglia devo tantissimo: mi sono stati vicini nei momenti più difficili e se sono tornata a correre ad alto livello è anche grazie a loro».

Per fare risultato cosa ci vuole?

«Costanza negli allenamenti e tranquillità. Con Mario Romano, il mio coach, abbiamo fatto un programma molto dettagliato. La tranquillità viene di conseguenza quando le gambe girano nel verso giusto».

Come nella finale di una settimana fa?

«Sapevo che potevo ambire a quel terzo posto. Avevo fissato come obiettivo anche il tempo, e in parte ci sono riuscita. Nei primi 200 metri sono partita lenta, poi ho recuperato con le spinte giuste e negli ultimi 50 metri ho centrato il podio. È stata davvero una grande soddisfazione».

Adesso dove vuole arrivare Raffaella Lukudo?

«Vuole migliorare continuando a fare il suo dovere».

Come a scuola?

«La maturità è stata un altro bel traguardo. Ottenuta tra una gara e l’altra, con i miei compagni che mi guardavano arrivare e partire. Sono molto orgogliosa del mio 85. Devo ringraziare anche i miei professori del Venturi che hanno premiato i miei sforzi, mi hanno permesso di raccontare quello che ho fatto, hanno dato valore allo sport. Ho anche potuto presentare una tesina sull’atletica».

Titolo?

«Tutto corre, tutto si muove, uno dei manifesti del futurismo».

Periodo intenso.

«Già, domani compio anche gli anni. Venti. Me li godrò riposandomi un po’».

Che regalo vorresti?

«Non sono un tipo di persona che desidera cose esagerate, tante cose le ho in mente ma so che non posso averle. Allora sogno ma qualcosa di concreto».

Si può dire?

«Sì, mi piacerebbe ricevere una telefonata da parte di qualche gruppo militare che si è accorto di Raffaella. Mi piacerebbe che qualcuno pensasse a me come possibile atleta di livello per il futuro».

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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