Modena: Luppi, Acosty e Schiavone primi applausi
Tre nuovi subito in evidenza nella prime uscite a Fanano. Bene anche Gatto, Beltrame, Ferrari e Salifu. Granoche sta accusando i grandi carichi di lavoro
Tre partite, per di più contro altrettante squadre dilettanti, sono poche per emettere i primi giudizi sui singoli, ma il ritiro di Fanano ha già fatto vedere quali siano i canarini più in palla, quelli che si sono messi in mostra più degli altri, palesando già una condizione ottimale. LUPPI SU TUTTI Davide Luppi, o "il Lupo" come lo chiamano i suoi compagni, è senza ombra di dubbio la nota più piacevole. E' arrivato al Modena per volontà di Walter Novellino che ha seguito la sua strabiliante stagione nella Correggese in serie D. Luppi sta ripagando la fiducia con prestazioni di grande intensità, che hanno convinto anche il pubblico canarino. Sono stati proprio i tifosi a eleggerlo a primo beniamino della nuova stagione. Nato come attaccante centrale, ora si sta adattando anche come esterno di centrocampo, dato che Novellino è convinto che la sua forza e la sua corsa lo rendano in grado di giocare sulla fascia, ma con il Piacenza nella ripresa è stato impiegato di nuovo in posizione centrale ed ha fatto vedere ottime cose. Ha avuto il merito di farsi trovare pronto e di essere subito in condizione. ACOSTY E SCHIAVONE, OK Uno è una freccia, l'altro un metronomo, entrambi, però, hanno ben impressionato durante le prime uscite. Maxwell Acosty, dopo appena due giorni di allenamento con i canarini, ha subito fatto vedere contro il Piacenza tutte le qualità che due anni fa a Castellammare di Stabia ne avevano fatto uno degli esterni più talentuosi dell'intera serie B. Corsa sciolta e potente, capacità di puntare l'uomo ed anche tiro da fuori: sono queste le doti che hanno convinto Novellino a portarlo a Modena. Il gol con il Piacenza è l'esempio lampante di come Acosty sappia far male agli avversari, dribbling secco verso l'interno del campo e calcio di destro verso la porta. Tra i nuovi anche Andrea Schiavone ha fatto vedere da subito di che pasta è fatto, perché la personalità da regista si ha anche quando le gambe non girano ancora al meglio. Il baby scuola Juve si è messo in mezzo al campo e ha fatto da calamita al pallone e i compagni ben lieti di affidargli l'inizio dell'azione; inoltre ha un destro velenoso da fuori, con il Piacenza ha centrato la traversa su punizione. GLI ALTRI Molto bene anche Alessandro Gatto e Stefano Beltrame, altri due giovani di belle speranze che stanno dimostrando di poterci stare alla grande, così come lo stesso Nicola Ferrari, che, però, ha dovuto rallentare per un piccolo problema muscolare. Al momento il giocatore che pare essere più indietro è il Diablo Granoche: situazione che per ora non preoccupa, dato che l'uruguaiano è uno che vive di agilità in area di rigore e i carichi di lavoro sono pesanti. L'uruguaiano deve continuare a mettere benzina nel motore.
Giovanni Balugani
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