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LA STORIA

Franz, dall’immobilità al sogno di fare sport

di Stefano Aravecchia
Franz, dall’immobilità al sogno di fare sport

Tetraplegico dopo una caduta in bici, il 46enne di Marzaglia non si è arreso e con un deambulatore ha ripreso a camminare. Ora tenterà un nuovo intervento

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L’altra sera la tribuna dello stadio Valeriani di Rubiera era piena. Tutti lì per aiutare e sostenere nella sua battaglia Franz Serpetti. Il 46 enne originario di Terni ma residente a Marzaglia sta combattendo da cinque anni contro una terribile sentenza dei medici: «Lei non potrà più muoversi e resterà tetraplegico per sempre». Tutta colpa di una caduta in bicicletta che gli ha schiacciato il midollo spinale. Il verdetto dei medici ha cancellato anche le sue passioni più grandi, dal calcio (ha giocato anche in Promozione nella Rubierese, coi dilettanti modenesi dell’ABC oltre che vice allenatore della Young Boys di Cognento) all’equitazione, dal nuoto al motocross.

Franz non però s’è perso d’animo, con forza di volontà e massicce sedute di fisioterapia sta dimostrando che non tutte le lesioni sono uguali. Tanto che a febbraio - con l’ausilio del deambulatore - ha percorso 3 chilometri della gara podistica Caretera di Rubiera e ad agosto si sottoporrà ad un nuovo intervento chirurgico all’estero per provare ad aumentare la sensibilità alle braccia e tornare a fare sport. Operazione costosa ma che sarà sostenuta anche grazie all’aiuto dei suoi tantissimi amici. Come quelli che l’altra sera a Rubiera hanno organizzato una partita tra vecchie glorie per raccogliere fondi. E nella quale Franz ha dato il calcio d’inizio, sommerso dagli applausi del pubblico e dei vecchi compagni di Bielle Roventi, Atletico Rubiera e Coco Beach.

Il calvario

Tutto è cominciato il 20 settembre 2009. E’ una domenica, Franz con la famiglia (è sposato con due figli) va sul Lago di Garda per un giro in bicicletta. In discesa cade, sbattendo il collo contro un muretto: compressione del midollo spinale e spostamento delle vertebre C3 e C4. Dopo due mesi di terapie in ospedale i medici non gli lasciano speranze: “Lei non potrà più muoversi”.

La reazione

Serpini è un combattente nato. Invalido all’80%, è costretto a lasciare il lavoro all’Udor di Rubiera e a ridisegnare la sua esistenza buttandosi a capofitto nella fisioterapia. “Con un po’ di fortuna e e tanta volontà - dice - sto dimostrando che non è vero che tutti i tetraplegici non possono più muoversi. Le lesioni sono diverse a seconda delle persone: il mio sogno è quello di riacquistare una mia autonomia e tornare a praticare sport, tipo kayak o handbike».

La rinascita

Per anni Franz si è diviso tra una clinica all’avanguardia di Lecco e un duro lavoro a casa, con ore e ore di fisioterapia. E i risultati si sono iniziati a vedere. Adesso riesce a muovere le braccia e con un deambulatore anche a reggersi sulle sue gambe. Al punto che a febbraio ha percorso tre chilometri alla Caretera di Rubiera. “E’ stata una grande emozione” dice Franz, che come modello si ispira ad Alex Zanardi: “Ho avuto modo di conoscerlo, trasmette grande forza, un vero esempio”.

Il sogno

Ad agosto Franz si sottoporrà ad un nuovo intervento in un centro specializzato all’estero con l’obiettivo di aumentare la sensibilità alle braccia. Un’operazione costosa resa possibile anche dalla sensibilità di amici ed ex compagni di lavoro e sport oltre ad un paese, Rubiera, che si è mobilitato per aiutarlo come testimonia la partita di Vecchie Glorie locali organizzata da Marco Catellani. Per chi volesse dare una mano sa Franz è possibile fare un versamento alla Banca Credem: IBAN IT52 H 03032 66470 0100 0000 9677 Causale "For Franz 2014".(star)

@Star_70_

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