Gazzetta di Modena

Sport

Modena non brilla, ma Gatto graffia

di Paolo Vecchi
Modena non brilla, ma Gatto graffia

I gialli rischiano una figuraccia, il baby li salva su rigore

3 MINUTI DI LETTURA





FANANO. Dopo il pari con il Piacenza, il Modena rimedia una mezza stecca anche con la Cremonese agguantando un pari su rigore allo scadere. Nessun dramma, anche per l’intenso lavoro svolto in mattinata, ma una considerazione è d'obbligo: se l'estate scorsa la stella di Babacar aveva illuminato da subito il gioco del Modena infiammando anche Rizzo e Molina, quest'anno Novellino dovrà lavorare moltissimo sulla manovra per trovare la stessa efficacia offensiva che ieri non ha nemmeno potuto sperimentare per le assenze di Ferrari, Granoche e Nizzetto. E anche per lo stato di cottura del gruppo sfiancato dal preparatore Scotti. Come dire, la squadra sulla carta c’è, sul campo rimane ancora da scoprire.

Il mister gialloblù aveva in mente di testare la formazione titolare, ma deve rivedere le sue intenzioni per i lievi problemi muscolari che tolgono dalla contesa Salifu, Gozzi, Nizzetto e i due bomber. Rubin, appena salito a Fanano, è a disposizione di Monzon. Che inizialmente schiera Pinsoglio tra i pali, Cionek e Zoboli al centro della difesa, Calapai a destra e Manfrin a sinistra. In mezzo Schiavone e Osuji in linea tra Nardini e Acosty mentre in attacco Beltrame giostra dietro Luppi. La Cremonese, ambiziosa formazione di Lega Pro, si oppone con un 4-3-3: Venturi in porta, rocciosa linea difensiva composta da Palomeque, Zieleniecki, Bassoli e Favalli. Jadid è il mediano basso, Alessandro Marchi e Moroni i due interni col centravanti Brighenti supportato da Mattia Marchi e a sinistra da Federico Di Francesco, figlio del tecnico del Sassuolo. Il Modena ha la gamba pesante, ma si sistema nella metà campo grigiorossa e prova a far gioco. I lombardi sono tosti e, nonostante Schiavone confermi le sue importanti qualità di regia, la manovra canarina è poco incisiva ed efficace. E si accende solo quando entrano in azione Beltrame e Acosty che deve vedersela, però, con un picchiatore vecchia maniera come Palomeque. Al 5' bella combinazione su palla intattiva tra Schiavone e Acosty, cross per Zoboli che entra bene di testa, ma manca lo specchio. Tanto possesso, ma passo impacciato e idee annebbiate per i gialli che faticano ad azionare Beltrame in difficoltà nel trovare la posizione. Al 17', però, Schiavone si accende, Beltrame pure, Acosty scatta centralmente e serve un pallone d'oro a Nardini che lo scaraventa sull'esterno della rete. La gamba si scioglie un po' e il Modena migliora: Acosty per il colpo di testa ravvicinato, ma troppo centrale, di Luppi. Schiavone fa vedere di avere mezzi anche sui calci piazzati e schiaggia il palo su punizione. La Cremonese mette fuori il naso con una bellissima iniziativa di Di Francesco che salta secco Cionek e sveglia Pinsoglio. In chiusura di tempo Beltrame fa vedere che quando può partire in percussione sa far male: scatto, palla Nardini che crossa basso per Acosty steso al momento di battere a rete. Sarebbe rigore, ma l'arbitro sorvola.

Nella ripresa subito dentro Rubin per Manfrin, Marzorati per Calapai e Manfredini per Pinsoglio. Qualche minuto ancora per Acosty che poi cede il posto a Gatto e subito dopo Martinelli rileva Beltrame. Schiavone continua a menare le danze, ma trova poca collaborazione. Non è giornata nemmeno per Luppi che si divora un gol di testa a porta vuota su cross di Nardini e fa cilecca anche qualche minuto dopo. Nel finale gloria per la Cremonese con una bella incursione di Mascolo, entrato da poco, che si presenta al cospetto di Manfredini e lo fulmina. All'88', però, Gatto non ci sta a fare la figuraccia, si prende un rigore e lo trasforma. Il Modena scende in città, ma la strada è ancora in salita. Tre giorni di riposo per alleggerire le gambe e anche la testa cascano a puntino.

@PaoloVP305

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google