Il Formigine fa tremare il Bologna a Sestola
I verdeblù si inchinano di misura (2-1) ma mettono alla frusta lo squadrone di Lopez. In campo anche l'australiano Cain
SESTOLA Un grande Formigine spaventa un piccolo Bologna. Al Comunale di Sestola i rossoblù passano due a uno, dopo aver sofferto non poco contro una squadra pimpante. Decide un centro dell’ex Sassuolo Laribi a tredici minuti dalla fine. I biancoverdi partono subito bene. La squadra di Lopez, nobile decaduta in B, si affida a uno spento Acquafresca e alle incursioni di Garics.
Proprio dai due, al 5’, nasce il primo tiro: un destro innocuo del secondo, facile preda per Toni. L’estremo difensore si complica la vita due giri di lancetta dopo. Un suo rinvio errato dà il via a un’azione dei felsinei, con Acquafresca che spreca da buona posizione. La squadra di Belletti si difende anche con undici uomini dietro la linea della palla e rischia di capitolare al 10’: Orlando compie una scivolata infelice verso la porta, costringendo il portiere a un’uscita a terra. Il Formigine mostra la testa avanti al 17’, con una punizione di Perelli dai trenta metri: attento Stojanovic a bloccare sull’incursione di Caselli. Tre minuti dopo il Bologna passa. Matuzalem tenta il jolly da calcio d’angolo. L’intervento di Toni è plastico, ma la sfera non esce dal gioco. Batti e ribatti, poi Zuculini scaglia un rasoterra di destro dal limite che s’infila nell’angolo alla sua sinistra. I biancoverdi rischiano di capitolare: Laribi supera in slalom due avversari, però non centra la porta. Poco dopo Casarini s’infila tra le maglie biancoverdi, ma fallisce l’ultimo controllo.
Al 31’ Matuzalem fa esultare i tifosi rossoblù; l’urlo di gioia diventa un sospiro di sollievo per i biancoverdi, visto che la palla non è entrata, ma ha lambito il palo, infilandosi all’esterno della rete. Cinque minuti dopo il Formigine ha una ghiottissima occasione: Perelli serve magistralmente De Vecchis che si trova a tu per tu con Stojanovic. Il portiere chiude ogni varco e non si lascia scavalcare dal destro del numero nove. È il preludio del pareggio, che giunge sul fischio del primo tempo. Autore è Orlando, il cui sinistro di controbalzo è una perla che l’estremo difensore macedone può solo vedere infilarsi in rete. Subito dopo Graziella Pirriatore, arbitro con esperienza internazionale, manda le squadre al riposo. I biancoverdi alzano le barricate nella ripresa, quando Yaisien fa il buono e cattivo tempo sulla sinistra.
Rodriguez centra la traversa di testa al 47’. Sembra l’inizio di un assedio, ma sarà un fuoco di paglia. Le munizioni felsinee sono bagnate, così possono partire le sortite formiginesi. Al 54’ Armaco (promosso capitano dopo l’uscita di Casini) serve in profondità Hoxha, però il passaggio di ritorno del diciotto è impreciso: la difesa allontana. Quattro minuti dopo Friberg calcia male a due passi da Toni. Due minuti dopo Armaco impensierisce la difesa avversaria: bel contropiede, ma la mira è alta. Ancora il venti impensierisce Lombardi con due punizioni dal limite. La svolta al 76’: Radakovic spezza un bel fraseggio tra Hoxha e Armaco che avrebbe portato il secondo in porta. L’azione si capovolge e Ceccarelli serve Laribi che supera Toni in uscita. I rossoblù chiudono in avanti: per loro la paura è passata. I biancoverdi escono però a testa alta, altissima.
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