Il nuovo Modena ora deve trovare il suo vero volto
Tre giorni di riposo utili per smaltire le fatiche del ritiro Novellino lavorerà intensamente sulla manovra offensiva
Un mercato esplosivo, concluso a tempo di record sulle indicazioni tecniche fornite da Novellino ad Antonio Caliendo e Massimo Taibi. Poche teste al comando, grande sinergia tra allenatore e società e squadra praticamente al completo per buona parte del ritiro a Fanano che si è concluso giovedì con l’amichevole con la Cremonese. Mettiamoci pure anche una bella botta di entusiasmo tra il popolo geminiano, sempre numerosissimo a Fanano, che si sta concretizzando nella sottoscrizione degli abbonamenti e si può tranquillamente sostenere che un inizio di stagione così il Modena non lo viveva da anni.
La nuova squadra eredita l’entusiasmo di quella della passata stagione battuta dal Cesena nella semifinale playoff, un Modena protagonista di un girone di ritorno pazzesco, forte di una difesa quasi impenetrabile e del miglior attacco della serie B trascinato da Babacar. Ma eredita, per l’ambizione dichiarata dalla stessa società, anche il compito di fare meglio che, tradotto, in termini più chiari, vuole dire puntare decisi alla A.
Caliendo ha accontentato Novellino ingaggiando le prime o le seconde scelte indicate dal tecnico. Probabilmente proverà a prendergli anche un altro centrocampista (Memushaj, Rizzo o Buchel), se Signori libererà un posto nell’organico, e un altro attaccante per non lasciare nulla di intentato.
La squadra sulla carta c’è, può contare sul portiere e la linea difensiva della scorsa stagione con l’unica eccezione di Rubin al posto di Garofalo. In mezzo Schiavone e Salifu sono una coppia di grande prospettiva e molto ben assortita: il ghanese non è una novità, il regista scuola Juve si è presentato con le credenziali del colpo dell’anno e ha lanciato i giusti segnali nelle prime amichevoli. In cui hanno brillato anche Gatto e Beltrame, due ragazzi di belle speranze che si spera possano ripetere gli exploit di Rizzo e Molina. Davanti il Modena ha investito sugli acquisti di Ferrari e Granoche e offerto una grande possibilità a Luppi. Nizzetto è un uomo affidabile come esterno alto, Acosty ha spunto, velocità e giocate per rivelarsi un valore aggiunto.
E’ un Modena che ha lo spessore per non deludere le attese e disputare un campionato importante, ma non sarà il Modena del campionato scorso. Perchè un fenomeno come Babacar difficilmente atterra in serie B. Billy sapeva gestire l’intero fronte dell’attacco, dava profondità alla manovra, gestiva tutti i palloni che venivano da dietro e quando si accendeva la scintilla del genio non ce n’era per nessuno. Attorno al senegalese è fiorito un attacco straordinario in cui anche Granoche ha trovato la sua resurrezione. Novellino è il primo a sapere che bisogna dimenticare in fretta Babacar.
La nuova squadra ha più qualità e giocatori in grado di impostare in mezzo al campo, ha punte diverse e il tecnico canarino dovrà ottenere con gli schemi e l’organizzazione del gioco offensivo quell’efficacia nel reparto avanzato che Babacar garantiva per grazia ricevuta. Nei due test con Piacenza e Cremonese, Monzon non ha potuto praticamente contare su Ferrari e Granoche e i due pareggi non debbono preoccupare troppo. Anche perchè quest’anno c’è un preparatore tosto: le gambe dei gialli nella fase finale del ritiro sembravano piombate e un po’ di scarico arriva a puntino. Alla ripresa Novellino lavorerà intensamente sulla tattica per proiettare la squadra in un campioonato interminabile dove è necessario immagazzinare benzina ora per non trovarsi a secco alla fine. E se c’è qualche problema, meglio che si manifesti subito.
Paolo Vecchi
@PaoloVP305
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