Mbakogu show: due gol e il Carpi stende il Sassuolo
Una doppietta del centravanti di Castori decide il derby amichevole di Carpineti. Tafferugli tra tifosi prima del match
CARPINETI. Sassuolo con le gomme sgonfie e Carpi che si lustra il distintivo per una vittoria di prestigio che dà la carica e mette il sigillo su uno scontro che, comunque, nessuno voleva perdere. Indicazioni interessanti per entrambi i mister, con Di Francesco chiamato a dare più brillantezza in vista degli impegni ufficiali e con Castori impegnato a tenere alta la tensione e a perfezionare il suo schema di gioco. Sarà pure calcio d'agosto, ci sarà pure la preparazione in pieno svolgimento a piombare i muscoli, ma Sassuolo e Carpi, pur in pieno rodaggio, hanno onorato al meglio l'impegno dell'amichevole agostana, mettendo in campo la giusta intensità e senza fare sconti con interventi decisi e qualche ruvidezza in pieno stile derby.
Entrambe le squadre, schierate a specchio con il 4-3-3, si sono presentate con un assetto molto vicino a quello definitivo, naturalmente mercato permettendo. Il Sassuolo si schiera con Pegolo in porta, rimpiazzato dopo una mezz'oretta da Pomini, Gazzola, Terranova, Ariaudo e Peluso in difesa, Biondini, Magnanelli e Missiroli in mezzo e con il trio Berardi, Zaza, Sansone, protagonisti della salvezza, in avanti. Il Carpi davanti a Dossena schiera Letizia, Romagnoli, Poli e Gagliolo, con Bianco, Porcari e Lollo in mezzo a innescare il tridente Concas, Mbakogu, Di Gaudio. Partono meglio i neroverdi, che cercano sempre di impostare l'azione palla a terra anche a rischio di qualche brivido, e dopo 30 secondi Sansone scalda le mani a Dossena con un destro dal limite. All'11 ancora Sansone spara al volo dopo una respinta di pugno di Dossena su corner di Berardi, con palla fuori di un amen. Ancora Sassuolo al 14' con un diagonale di destro di Terranova che finisce largo, sempre su calcio d'angolo di un Berardi ancora arrugginito.
Col passare dei minuti, il Carpi registra i reparti e inizia a mettere fuori la testa dimostrando ottima compattezza e grande disponibilità al sacrificio. Così dopo un destro sporco do Concas al 15', al 20' i biancorossi confezionano una palla gol lussuosa. Jerry Mbakogu chiede l'uno due a Di Gaudio e si presenta solo davanti a Pegolo, mettendo fuori di un centimetro un destro a botta sicura. Pegolo che poi è bravo ad addomesticare un insidioso rasoterra di Bianco al 28'. Il primo si tempo con una chance per Berardi. Il quale allarga troppo il diagonale mancino. In avvio di ripresa, Di Francesco richiama Magnanelli e Terranova ed inserisce Acerbi e Chibsah, con Missiroli centrale. Un cambio solo per Castori che toglie Di Gaudio e propone Inglese. Al 5', inaspettatamente, il Carpi passa. Acerbi si inventa un retropassaggio per Pomini senza accorgersi che in agguato c'è Mbakogu, che ringrazia e prima scarica su Pomini, poi, sul rimpallo, deposita in rete. Di Francesco, al quarto d'ora, stravolge la squadra e passa uno spregiudicato 4-2-4, ma le gambe non girano e il poker di attaccanti composto dal baby Sereni, da Pavoletti, Floccari e Floro Flores intasa gli spazi in avanti. L'unico lampo neroverde è al 23' con Pavoletti, che, dopo aver ricevuto da Floccari, si vede la conclusione respinta di piede dal reattivo Dossena.
Il Carpi, che ha più gamba, sfrutta gli spazi e alla mezz'ora esatta blinda il risultato ancora con Mbakogu, che supera dalla sinistra un incerto Acerbi e fulmina Polito sul secondo palo. Poi anche i biancorossi staccano il gas e le uniche occasioni per diminuire lo svantaggio capitano, in casa Sassuolo, sui piedi di Floro Flores, che però non sfrutta un paio di punizioni dal limite. Alla fine carpigiani in festa per una vittoria di prestigio contro gli storici rivali e neroverdi a meditare, soprattutto sulla scarsa cattiveria sotto porta. Tempo per rimediare c'è n'è, ma meglio il prima possibile.
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